Finale, Agrumare è stato più forte della pioggia

Sono passate ventiquattro ore dalla fine di Agrumare, la rassegna organizzata a Finale Ligure dedicata agli agrumi rivieraschi (quest’anno protagonista era il Pernambucco) ed è tempo di bilanci. Positivi, nonostante il tempo non sia stato, domenica pomeriggio, clemente con gli espositori.

 

Domenica, al Piccolo cinema Gallesio, l’area di Finalpia dedicata a proiezioni, degustazioni e incontri, chi scrive ha ospitato alcuni personaggi di grande caratura (non è una autocelebrazione, è la verità). In mattinata Elio Ferraris e Alessandro Bartoli (tra l’altro segretario dei Giardini Hanbury di Ventimiglia) hanno parlato degli inglesi in Liguria e dell’importanza che hanno avuto nella diffusione degli agrumi (aranci amari soprattutto) utilizzati come alberi ornamentali nei viali (Alassio è forse l’esempio più eclatante) e in cucina sotto forma di marmellate. E a proposito di marmellate, ottime quelle di Federico “Chicco” Santamaria, produttore a Calizzano, che le ha fatte degustare dopo l’incontro.  Simonetta Chiarugi, eccelsa acquarellista botanica, e Claudio Porchia enogastronomo e biografo di Libereso Guglielmi, botanico di eccelsa fama, acquarellista e fumettista, hanno raccontato come fiori e frutti possano essere raccontati con le immagini, non le foto, ma le poetiche tavole dipinte con acquerelli e pastelli. E infine, nonostante il tempo inclemente, sala piena nel pomeriggio per ascoltare Massimo Angelini, filosofo della terra, che con la scusa di raccontare Giorgio Gallesio (a proposito, c’era anche lui, l’ottocentesco conte botanico finalese che guardava alla Francia napoleonica, con un bravissimo attore della compagnia Babajaga nei suoi panni), ha lanciato una serie di idee e provocazioni per riscoprire e far conoscere frutti perduti. Sarà oggetto di un prossimo post, perchè le cose che ha detto sono molto intriganti.

Gli organizzatori, Comune, Garosci de Pia, studio Sorelle Bodoni, sono soddisfatti della manifestazione. Altri tre appuntamenti (uno a luglio sul pesto, uno a novembre nel Ponte di Ognissanti su terra e mare, uno a dicembre sull’olio nuovo) saranno organizzati per il rilancio del quartiere, vera bomboniera da riscoprire e valorizzare.

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...