Finale Ligure, il programma di Agrumare con Gallesio che racconta il Pernambucco

È l’arancio Pernambucco, agrume tipico della Liguria che nel Finalese ha trovato il suo habitat ideale, il protagonista di Agrumare, la rassegna dedicata agli agrumi del nostro territorio, che per il secondo anno torna a Finalpia sabato 3 e domenica 4 febbraio con una anticipazione venerdì 2 febbraio quando si svolgerà un convegno scientifico sul “Patrimonio agrumicolo dell’Alto Tirreno e la figura di Giorgio Gallesio”. Agrumare rientra tra gli eventi del progetto Transfrontaliero “Un mare di agrumi”. Fin dal suo nascere Agrumare è stato dedicato ad una delle figure eccellenti cui Finale Ligure ha dato i natali: il giureconsulto e scienziato Giorgio Gallesio. Tra i più importanti botanici della prima metà del XIX secolo, col suo trattato “Pomona italiana” ha consacrato alla storia decine di specie fruttifere autoctone del territorio italiano oggi divenute “Presidi” tutelati da Slow Food, oltre che aver segnato una stagione unica e decisamente artistica dell’editoria.

 

LA FESTA

La figura del nostro botanico sarà protagonista anche della festa che animerà il rione di Finalpia il 3 e 4 febbraio, dalle 10 alle 19. “Nel solco della positiva esperienza dello scorso anno, racconta Monica Fresta – fondatrice insieme a Terry Pollero dello studio di Identità Territoriali “Bodoni” cui stata affidata per il secondo anno l’organizzazione di tutto l’evento – l’edizione 2018 di Agrumare “Festa del pernambucco e degli agrumi del finalese” vede confermate le aree e le attività che ne hanno decretato un caloroso successo lo scorso anno: il mercato dei produttori e degli artigiani, il bistrot dolce&salato dell’Alberghiero, il Giardino degli agrumi, i menù a tema nei bar, ristoranti e gastronomie del rione, i percorsi golosi. Molte saranno le novità, a cominciare dall’ampliamento dell’area della manifestazione a via Molinetti. La condotta Slow Food di Albenga, Finale, Alassio in collaborazione con la ludoteca “ Treni al vapore” e con il “Ludogarden Michelini” curerà l’area dedicata ai laboratori per grandi e piccini, mentre è stata potenziata l’area dedicata ai laboratori vivaistici, con diversi appuntamenti giornalieri. Sotto la galleria di via Porro verrà allestito il “Piccolo Cinema Gallesio” un’accogliente area dove si svolgeranno incontri, interviste, degustazioni a tema, proiezioni di documentari e video su Gallesio e sul tema di cibo e dell’agricoltura sostenibili a cura del “vecchio cronista” Stefano Pezzini, giornalista, fondatore di liguriaedintorni.it e Monica Maroglio fiduciaria della condotta Slow Food di Albenga, Finale, Alassio.

IL PALAZZO DEL TRIBUNALE

In occasione dell’evento Agrumare del 2018, un’ulteriore novità sarà l’inaugurazione della sezione dedicata all’illustre botanico finalese all’interno del percorso museale del Palazzo del Tribunale di Finalborgo. Dall’ottobre 2017 il percorso museale del Palazzo del Tribunale offre ai visitatori la possibilità di scoprire i 700 anni di storia di uno degli edifici più interessanti del Ponente ligure grazie a quattro aree tematiche che affrontano sia l’amministrazione della giustizia sul territorio nei secoli che le peculiarità artistiche della struttura.

L’“OUTDOOR” E  LE TERRE DEL FINALESE

Finale è ancora oggi costellata di preziosi agrumeti e terreni strappati ai pendii, spesso affacciati sul mare. Per far scoprire anche questo aspetto del Finalese, Agrumare propone, nella due giorni dedicata al Pernambucco, iniziative per gli amanti dell’outdoor e del gusto.

Sabato 3 febbraio, alle 10, è in programma il Pernambucco Bike Tour. Le guide di Finale Outdoor Resort accompagneranno i partecipanti in un tour che da Finalpia reggiungerà Monticello, Finalborgo e Perti attraverso caratteristici sentieri del Finalese. Il percorso prevede due soste golose, la prima dolce presso l’azienda agricola Alessandro Parodi di Finalborgo, mentre la seconda, salata, presso l’Agriturismo Rocca di Perti. Assieme ai produttori si andrà a visitare anche un tipico agrumeto Finalese.

Durata: 2/3 ore circa, quota di partecipazione 10 euro. Info e prenotazioni: info@finaleoutdoorresort.com.

Domenica 4 febbraio, alle 15, escursione a piedi alla scoperta della collina di Finalpia. Le guide di Finale Natura Landascape & Archeotrekking condurranno i partecipanti dall’Abbazia Benedettina attraverso uliveti e agrumeti, sino alla Torre Caviglia, a picco sul mare. Al ritorno sosta golosa ad Agrumare.

Durata 2 ore circa, quota di partecipazione 5 euro, bimbi gratis. Info e prenotazioni: carlo.lovisolo@libero.it

 

L’ARANCIO PERNAMBUCCO

 

L’arancio Pernambucco, della varietà Washington Navel, si è selezionato in cloni locali. È una pianta con portamento espanso, chioma molto densa e foglia piccola di forma ellittica con colore caratteristico verde scuro. La fruttificazione inizia già al terzo anno. Si tratta di un agrume di dimensioni medio-grandi a seconda della selezione. È caratterizzato da una buccia abbastanza spessa e vescicolata, di colore arancione intenso e dalla spicchiatura secondaria interna. Durante la manipolazione rilascia oli essenziali di profumo persistente e gradevolissimo. Gli spicchi sono irregolari e facilmente staccabili. La tessitura degli spicchi, grossolana e quasi croccante, invita alla masticazione. Il succo è dolce e saporito, una vena di acidità lo rende gradevole a fine pasto e stimolante per la digestione inoltre, lascia la bocca fresca e profumata. Sino alla fine del XVIII secolo, la Liguria fu uno dei maggiori produttori di arance, limoni, cedri che, per i loro profumi e colori hanno da sempre affascinato i viaggiatori. La coltivazione e l’esportazione di questi frutti preziosi aveva un notevole peso per la Repubblica di Genova, che li commerciava con il nord Europa. Gli agrumi, raccolti ancora acerbi, erano cotti in una sorta di melassa ottenuta da zucchero, spezie e dal loro stesso succo, quindi stipati in barili di legno e conservati nelle stive come ottima riserva di vitamine. È probabile che tale ricetta sia stata copiata dalla cucina araba, e nel XVII secolo i genovesi affinarono un’altra tecnica di origine orientale, la frutta candita, diventandone i migliori produttori e affezionati consumatori.

 

GALLESIO IN PILLOLE

 

Giorgio Gallesio (Finalborgo, 23 maggio 1772 – Firenze, 30 novembre 1839) è stato un dirigente pubblico e botanico italiano. È sepolto tra gli uomini illustri nel chiostro della Basilica di Santa Croce in Firenze. La sua maggiore opera fu la Pomona Italiana,  frutto di un’impresa editoriale senza precedenti per l’Italia, all’epoca politicamente travagliata e divisa, pubblicata in un arco di tempo di 22 anni  dal 1817. La Pomona Italiana è l’unione delle rappresentazioni (disegni) a colori ed a piena pagina dei frutti italiani distinti per varietà, con le descrizioni delle caratteristiche dei frutti, e degli alberi fruttiferi che li producono, la diffusione, l’origine, l’ambiente vitale. Tra le sue numerose pubblicazioni, ebbero notevole successo in ambito scientifico – naturalistico il Traité du Citrus pubblicato in francese a Parigi nel 1811 e la Teoria della riproduzione vegetale, pubblicata prima in tedesco a Vienna nel 1814 e in seguito in italiano a Pisa nel 1816.

PERCHE’ FINALPIA

Finalpia, con il suo immediato entroterra, era storicamente il cuore agricolo del finalese. I terrazzamenti e le ville padronali sono la testimonianza di questo antico borgo rurale posto tra uliveti e vigneti, nei decenni trasformatosi in area a vocazione turistica. Per recuperare e valorizzare la cultura agricola e attirare non solo turisti, ma anche residenti amanti dell’enogastronomia, Finalpia si sta riqualificando, anche urbanisticamente, come palcoscenico ideale per ospitare eventi di eccellenza dedicati ai prodotti tipici, vera espressione di sapori e saperi del territorio.

 

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...