Gaiezza, Celano Giannici, L’Acqua e Moiso in mostra da GulliArte di Savona. E non mancano i tappeti 

Quattro artisti amati dai collezionisti, conosciuti in ambito nazionale ed internazionale in una mostra da GULLIarte a Savona in un evento unico. In esposizione Roberto Gaiezza, Gianni Celano Giannici, Enzo L’Acqua e Giorgio Moiso. Gli artisti, hanno percorso, da giovani esordienti, il favoloso ambiente dell’arte degli anni 60/70, respirando il nuovo modo di vedere suggerito da movimenti e avanguardie che hanno fatto di Albisola una piccola “Atene”. Hanno osservato, sperimentato, trovando un proprio equilibrio, una propria cifra stilistica, con le loro “impronte” riconoscibili nel panorama contemporaneo. Il linguaggio di ognuno esprime una personalità differente per il modo di interpretare la forma ed il colore. Ad oggi continuano il percorso intrapreso rinnovando la sperimentazione. Gaiezza, Giannici, L’Acqua, Moiso: è piacevole e intrigante trovarli riuniti in un’unica mostra, avvicinati dalla sapienza e dalla professionalità del lavoro, dalla curiosità e dalla ricchezza immaginativa che riesce a stupire il pubblico ad ogni incontro.In contemporanea la galleria GULLIarte, aprirà anche negli spazi al piano superiore con una mostra collaterale di arte tessile: Nodi e intrecci d’arte. Tra i filoni artistici e tematici sviluppati nelle mostre da GULLIarte, la pittura, la ceramica, la carta, il vetro, mancano ancora alcuni “tasselli” come l’arte tessile. Nella mostra verrà ampliata questa tematica con conferenze appuntate negli incontri che si seguiranno i sabati successivi, per conoscere l’arte dell’annodatura e del tappeto, il tutto unito a una logica di ambientazione e arredamento della casa, fulcro della vita quotidiana di ogni famiglia.Il manufatto tessile o tappeto è arte millenaria, nato come primo riparo dal freddo nella casa, come giaciglio su cui dormire, come rifugio.

I tappeti sono considerati oggetti vivi da calpestare, da usare ed usurare, hanno una loro vitalità, con la loro origine millenaria, così preziosi, utili e belli, da fregiarsi con l’aggettivo arte. L’artigiano annodatore, che sviluppa un disegno millenario o racconta una storia della sua famiglia su un supporto tessile che diventa arte nella maniera più semplice e raffinata.
INCONTRI A TEMA:

Sabato 23 settembre dalle 18: “Conoscere l’arte del tappeto orientale” stile, tecniche, simbologie e origine dei tappeti orientali, corredata da foto e dispense: Relatore conferenza: Antonella Gulli, esperta e perito

Sabato 30 settembre dalle 18: Visione di foto di tappeti antichi, con spiegazioni sulla decorazione e provenienza dei manufatti.

Sabato 7 ottobre dalle 18: FINISSAGE MOSTRA “Dipingere i Sogni”. “Nodi e intrecci d’arte” live perfomance con strumenti musicali orientali curata dal Maestro Yoga, Patrizio Lai.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…