Genova, alla Commenda di Prè i quadri del sorprendente Dario Ballantini

Al MuseoTeatro della Commenda di Prè, in Piazza della Commenda a Genova, sino al primo gennaio è visitabile la mostra “Dipinti Sculture Video” di Dario Ballantini (non solo straordinario imitatore a Striscia la Notizia, ma artista vero) curata da Luciano Caprile e Massimo Licinio, curatori. In mostra una ventina di grandi opere, dipinti e sculture realizzati negli ultimi dieci anni ed un video iconografico Face to Fake, di 55 secondi, sulle performance artistiche del suo percorso. Dipinti informali di memoria cubo-futurista, dipinti e sculture recenti di figure umane. Composizioni pittoriche, in cui Dario Ballantini colloca metaforicamente se stesso per rappresentare lo strazio dell’esistenza umana, assorbita e annullata dai segni pittorici. Immagini di esseri umani rarefatti, in un apparente caos, che rappresentano le sensazioni dell’artista. Dipinti di una città notturna che, inizialmente alle spalle del protagonista, si trasforma in alienante e avvolgente magma che regala qualche fantasmatico segno di residua umanità. Solo di recente riemerge dall’impasto una figura arcaica, che egli ha tradotto anche nel bronzo.Dario Ballantini ha scelto il Museoteatro della Commenda di Prè perché è una struttura capace di esaltare il travaglio esistenziale insito nel suo lavoro non solo grazie agli spazi espositivi, ma anche grazie alle vicende legate da tempi lontani a questo luogo di accoglienza e di transito.

La Commenda di Prè è un gioiello medioevale di singolare bellezza, costituito da due pregevoli chiese sovrapposte. Fu costruita nel 1180, per volontà di Frate Guglielmo dei Cavalieri Giovanniti – in seguito diventati Ordine dei Cavalieri di Malta – e divenne un luogo di assistenza per pellegrini e crociati in transito dalla Terrasanta. Tra i suoi ospiti illustri ebbe due Papi: Papa Urbano V, di passaggio per Genova verso Roma nel 1367, e Papa Urbano VI che vi si stabilì, per oltre un anno, tra il 1385 e il 1386. Dopo quarant’anni di restauri, nel 2009 il Mu.MA (Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni) ha riaperto al pubblico la Commenda allestendovi un “museoteatro” con il messaggio forte perché nessuno si senta straniero a Genova. Un allestimento multimediale anima gli antichi muri facendo rivivere i personaggi dell’epoca medioevale con storie genovesi, latine, franche, musulmane ed ebraiche. 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…