Genova, il Brasile raccontato da Roberto Francavilla

Giovedì 16 marzo alle 17 a Palazzo Ducale di Genova, nel cortile minore al piano I ammezzato, nella sala conferenze dell’Accademia ligure di scienze e lettere, il professor Roberto Francavilla dell’Università di Genova, terrà una conferenza dal titolo Brasile: Cultura, storia, immaginario.Roberto Francavilla vive fra Milano e il Ponente ligure. La sua città di adozione è Lisbona, dove ha vissuto per anni. Nato a Pieve di Teco nel 1966, trascorre l’infanzia e l’adolescenza ad Albenga. Si laurea alla Facoltà di Lettere dell’Università di Genova. Dopo un’esperienza ad Amburgo come insegnante di lingua all’Istituto di Cultura Italiana e dopo un periodo di intensi viaggi di formazione fra l’Africa occidentale e il Brasile, si trasferisce appunto a Lisbona dove, grazie ad una borsa della prestigiosa Fondazione Gulbenkian trascorre un lungo periodo in qualità di ricercatore sotto la guida di Antonio Tabucchi, maestro ed amico. Nel 1996 vince il concorso per Ricercatore di Letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Siena, dove assume il ruolo di Professore Associato nel 2004 e dove insegna fino al 2012, alternando periodi di studio e di collaborazioni accademiche con università brasiliane (visiting professor all’Università di San Paolo) e portoghesi. Dal 2012 si trasferisce all’Università di Genova: è una sorta di “ritorno a casa”. Si occupa di letteratura portoghese (in particolare di Cinquecento e Novecento, con in primo piano la figura del poeta Fernando Pessoa, oggetto di un saggio einaudiano e di cui cura, per Feltrinelli, l’edizione de Il secondo libro dell’Inquietudine), di letteratura brasiliana e di letterature africane di lingua portoghese (in particolare di Capo Verde, dove ha viaggiato a lungo, e dell’Angola). Di recente si è occupato soprattutto di questioni quali la censura letteraria e la letteratura delle periferie urbane, curando volumi su questi argomenti. In qualità di critico letterario collabora a “Il Manifesto”, “Il Corriere della Sera” e “L’Unità”. Al ruolo di docente universitario affianca quello di traduttore, disseminato in una ormai vasta produzione in cui spicca in particolare la collaborazione con l’editore Feltrinelli. 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…