Genova e la Riviera nei racconti dei viaggiatori Britannici

“Genova e la Riviera, racconti dei viaggiatori Britannici”, 40 disegni di Sandro Migliarini. Dal Grand Tour al ‘900, in una mostra a Genova, al Galata Museo del Mare è aperta  fino al 6 gennaio 2018. La mostra, concepita come itinerante, da Genova muoverà ad Alassio e altre località della Liguria prima di passare in Francia e nuove città europee ed extraeuropee dove sono presenti rilevanti comunità genovesi, come L’Argentina e il Brasile.

Arriva da Londra questa splendida collezione di disegni dell’artista genovese di adozione, disegnatore e architetto Sandro Migliarini, ispirata dagli scritti dei grandi viaggiatori britannici, nonché dai suoi ricordi d’infanzia, la sua personale conoscenza della regione e le storie raccontate da suo padre. Da questo mix, è nata una miscela unica di storia e fantasia che, oltre agli amanti dell’arte, si rivolge ad un pubblico ampio che comprende sia i cultori della storia cittadina, gli specialisti e le persone interessate al contributo della Gran Bretagna al commercio e all’industria italiana, sia al visitatore comune, studenti e famiglie, catturando lo sguardo incuriosito degli spettatori di ogni età e background.

Di grande formato, i disegni, frutto di anni di ricerca letteraria, storico iconografica e immaginazione creativa, riproducono, poeticamente rivisitati, Genova e i luoghi della Liguria che più hanno attirato i visitatori britannici. Da una prospettiva a volo d’uccello, che si sposta lentamente su paesaggi ricchi di dettagli, di atmosfera e spunti di vita quotidiana, gli osservatori sono portati a seguire da mutevoli punti di vista le vie cittadine e i paesaggi marini percorsi già da Charles Dickens, Percy e Mary Shelley, Lord Byron, Henry James e numerosi altri scrittori, artisti e intellettuali, scienziati e uomini d’affari, che sono stati ispirati nella vita e nelle opere dal loro attaccamento alla Liguria.

Le impressioni di questi grandi viaggiatori sono riportate da Sandro Migliarini in un libro illustrato che raccoglie le loro opinioni e giudizi su Genova e la Riviera e insieme restituisce pezzi di storia e notazioni sociologiche sottili e divertenti poco conosciute. In edizione speciale a colori in inglese e italiano, il libro sostituisce e va oltre il tradizionale catalogo. “Il primo oggetto che colpisce il viaggiatore ancora lontano è un elegantissimo faro innalzato sulla punta più elevata di una rupe ad ovest del porto, e tanto alto che in un giorno sereno si scorge dalla distanza di 30 miglia”. Così descrive la Lanterna Tobias Smollett nei suoi viaggi tra Francia e Italia ed è così che appare ai viaggiatori stranieri quando dal mare arrivavano a Genova, la Superba, la Signora del mare.

Nel giorno dell’Epifania la mostra si conclude con un intervento del marionettista Massimo Gambarutti, erede di quel teatro di cui Dickens disse “lo spettacolo più buffo cui io abbia assistito in vita mia”

La mostra  ospitata e presentata con successo in anteprima a Leyton nell’elegante cornice della Great Hall, dalla LVE Foundation in ottobre, è stata promossa da Art Bridge London Group Association nell’ottica di riqualificazione delle periferie urbane e rivalutazione dei prestigiosi ma sottostimati edifici storici da restituire ai residenti e all’intera città nel loro intero antico splendore, spostando energie e risorse, da un centro unico privilegiato e sovraffollato di attrazioni, verso zone decentrate, con  la creazione di nuovi e qualificati poli di aggregazione culturale e flusso turistico  

L’associazione Art bridge London Group, costituita da un gruppo di professionisti internazionali(designer, fotografi, filmmakers, psicologi, architetti, urbanisti e managers dell’innovazione e amanti dell’arte) e fondata nel 2012 da due architetti Angela Olga Napoli e Sandro Migliarini, ha come mission la sperimentazione tra i suoi membri di nuovi percorsi culturali ed espositivi attraverso la promozione di progetti innovativi nel rispetto della diversità, la  trasformazione dell’individuale artistico, la società e l’ambiente in un contesto multiculturale di flussi migratori inarrestabili.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…