Genova, Piccoli Eroi prodotta da Piccione e Tosse vince l’Eolo Awards

Sono stati consegnati alla Sala Fontana di Milano gli Eolo Awards i premi del teatro ragazzi italiano della rivista Eolo durante il Festival Segnali. Lo spettacolo Piccoli Eroi di e con Simona Gambaro con la regia di Antonio Tancredi, produzione Teatro del Piccione / Teatro della Tosse si è aggiudicato Eolo Awards 2017 per la migliore novità con questa motivazione: a “Piccoli Eroi” del Teatro del Piccione per aver utilizzato in modo poetico e significante la metafora della fiaba di Pollicino nel raccontare dell’oggi. Narrando tre storie che parlano di povertà, di fuga e di speranza, il pubblico dei ragazzi si immerge pienamente nelle stesse vicissitudini che sono proprie di chi deve lasciare i propri luoghi, arrivando in paesi che poi così ospitali non sono, ma confidando sempre in un mondo migliore, dove i propri figli possano vivere più felicemente.Piccoli Eroi risulta uno spettacolo denso di significati e di emozioni, che va al di là di un tema ultimamente frequentato da molte creazioni con troppa furba maniera nella sua semplificazione, che qui invece trova una giusta, originale e soprattutto condivisa dimensione.

 

Piccoli Eroi, di e con Simona Gambaro, regia Antonio Tancredi, drammaturgia Simona Gambaro, scene Simona Panella, costumi Francesca Marsella, luci e fonica Cosimo Francavilla, produzione Teatro del Piccione. Lo spettacolo è rivolto a ragazzi e ragazze a partire dai 12 anni. É parte del progetto artistico Cos’è Casa che indaga, attraverso laboratori teatrali, azioni di incontro e condivisione, spettacoli e ricerca, il tema dell’identità e della casa.  

Una stanza contornata da un bosco, all’interno un tavolo e sette sedie. Tre case, tre personaggi femminili che, in sequenza, accolgono gli spettatori per farli viaggiare, immobili sulle loro sedie, nel destino di chi coraggiosamente parte da casa per salvarsi, o di chi si mette in viaggio, con altrettanto coraggio, per diventare grande.Eroi piccoli come Pollicino, piccoli come quando si deve ancora crescere, piccoli come quando si ha paura di non farcela. Ma anche piccoli perché invisibili agli occhi del mondo. Eroi con l’iniziale minuscola, dentro quella Storia maiuscola che procede inesorabile senza guardare in faccia nessuno. Ecco, fermiamoci un momento, invece: guardiamoci negli occhi, beviamo un bicchier d’acqua insieme, ascoltiamo il denso fluire delle parole, stiamo vicini. Così che il viaggio accada, dentro un’azione teatrale che vuole essere prima di tutto esperienza, condivisa. 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…