Genova si trasforma in un Suq di culture

Il bazar dei popoli ideato da Valentina Arcuri e Carla Peirolero è diventato maggiorenne. Suq Festival, infatti, compie 18 anni e torna, da giovedì 16 a domenica 26 giugno, al Porto Antico di Genova per favorire il dialogo tra culture e la promozione della diversità, più di 100 eventi per unire lingue, culture, provenienze. Teatro, musica, educazione ambientale, laboratori per bambini, danza, cucine (15 da diversi paesi del mondo), artigianato: in totale sono 35 i paesi rappresentati Filo dell’edizione 2016 è il tema delle Generazioni, memoria e futuro. Si comincia il 16 giugno, con i Ricordi e souvenir del Suq per festeggiare il diciottesimo compleanno. L’Orchestra Cajon, alle 18, aprirà l’edizione, poi una tavolata conviviale accompagnerà “Mesciua, la mescolanza del Suq”, spettacolo che mischia tanti ingredienti, come la zuppa ligure da cui prende il nome. Uno spettacolo di Carla Peirolero, con Enrico Campanati, Roberta Alloisio, Franco Minelli, Laura Parodi, Roberto Piga, Esmeralda Sciascia e Luciano Ventriglia. Inoltre, souvenir artistici di Pino Petruzzelli, Septi, Amar, Anahita Tcheraghali, Tatiana Zakharova. Alle 22.30 la festa di compleanno con tanto di candeline da spegnere assieme, pubblico e artisti.Per il teatro in prima nazionale, un testo di Adonis, uno dei maggiori poeti arabi viventi (24 e 25 alle 21,30 e il 26 alle 18 Chiesa San Pietro in Banchi); con adattamento e regia di Giuseppe Conte. In scena Enrico Campanati e Carla Peirolero, e i musicisti Elias Nardi ed Edmondo Romano. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Centro Banchi e Comune di Albisola Superiore.


Venerdì 17 sarà la volta di Mimmo Cuticchio, puparo e cantastorie con “Tradimento di Giano e morte del gigante Gattamugliere” (ore 21.30 Terrazza Museo Luzzati, anticipato da un incontro pomeridiano al Suq, per parlare dei suoi “cunti dei migranti” ma anche di Emanuele Luzzati, alle 18.30). Domenica 19 “Tante facce nella memoria” di Francesca Comencini e Mia Benedetta con Carlotta Natoli e Lunetta Savino (ore 21.30 Terrazza Museo Luzzati). Un affresco a più voci sul ricordo delle Fosse Ardeatine. Il 20 e il 21, “Scusate se non siamo morti in mare” di Pablo Solari, e “Tong Men G” di Shi Yang Shi e Cristina Pezzoli, anche regista, che racconta in modo ironico le acrobazie identitarie di un giovane cinese. E ancora “Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn” (22 giugno, ore 19 Palco Suq) diretto da Daniela Ardini. “Saga salsa” (26 giugno, ore 19 Palco Suq) di Silvia Baldini, in cui gli spettatori, con gli attori storie, cena ed emozioni chiude la rassegna teatrale.

Per la musica sabato 18 alle 21.30 salirà sul palco la cantante tunisina M’Barka Ben Taleb che lega la musica tunisina a quella di Napoli,. Poi Joy Frempong, vocalist svizzero ghanese e il batterista Lleluja – Ha che vive in Germania, definita dalla critica “una bomba musicale, fresca, vitale, sorprendente” domenica 26 giugno. Il 21 sarà la volta di Caracas, meticciato sonoro con Stefano Saletti, Valerio Corzani, Erica Scherl, Riccardo Manzi, Filippo Schininà. Infine il ritorno dell’Orchestra Bailam. Per la “memoria” Balera ’59 di e con Marco Azzurrini e Daniela Romano (il 24 alle 22.30) e allo swing di Zenaswingers (il 19 alle 22.30). Per la letteratura Goffredo Fofi (il 24 ore 18.30) presenta “Le varie gioventù, i giovani di oggi, quelli di ieri, gli adulti che verranno”, mentre il 25 alle 18, incontro con Adonis e Giuseppe Conte, due poeti e scrittori che scrivono di libertà..


Il 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato, alle 18.30 si parlerà di “Quando i profughi eravamo noi” con riferimento al 1940 quando 13.000 bambini italiani partirono dalla Libia per una vacanza e ritornarono dai genitori dopo 7 anni. Alle 21 un incontro a più voci per ricordare Don Gallo. A tutte le guerre sarà dedicata domenica 19 che, oltre a un annullo filatelico con il francobollo di Tina Anselmi, vedrà il recital “Tracce di rossetto” di Laura Parodi.

Tra le novità il tè, nella tenda marocchina, per conoscere realtà e progetti dedicati a temi di attualità, come l’inclusione dei rifugiati, o ai diritti delle donne, a laboratori di scrittura e narrazione. Molto attesi, come sempre gli showcooking di Chef Kumalé con le degustazioni a fine lezione. Il 20: Nati per soffriggere, con il progetto per i rifugiati Il Biscione e il 26: Cucinare gli avanzi, in collaborazione con Iren e Amiu. E i laboratori sulle tradizioni liguri curati da Sergio Rossi: Cous cous con il pesto (il 22) e Cibi in viaggio (il 23).

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…