Gino Rapa racconta “L’uomo nero”…

Abbiamo chiesto a Gino Rapa, anima dei Fieui di Caruggi, di scriverci un post sul libro L’UOMO NERO che verrà presentato domani ad Albenga. Perchè lo abbiamo chiesto a lui? La risposta nel suo testo…

 

Sabato 18 novembre alle 16, al terzo piano di Palazzo Oddo ad Albenga, verrà presentato il libro L’UOMO NERO. Non inganni il titolo. Nulla di macabro o di pauroso. Una serie di racconti dedicati ad una figura particolare: l’arbitro di calcio, oggi in divisa multicolore, ma fino ad un recente passato rigorosamente in giacchetta nera. Quando Alessandro Sbarile, per conto della Associazione Italiana Arbitri Sezione Stefano Grasso di Albenga, mi chiese di collaborare alla stesura del libro scrivendone qualche paginetta, ne fui felice. Per un motivo, soprattutto. Mio padre, Pippo, era stato un arbitro di calcio. Un arbitro per passione aggiungerei. Ed io glielo dovevo, soprattutto perché non avevo mai troppo condiviso questa sua scelta, che sottraeva tempo alla famiglia specialmente nelle giornate festive. Ma lui si sentiva, “era” arbitro, profondamente. Del resto al calcio ha dedicato buona parte della sua vita, particolarmente al calcio dei campetti di periferia, degli oratori, ai pulcini, agli allievi. Convinto all’epoca – e aveva ragione – che attraverso quello sport si potessero educare i giovani e tenerli lontani da strade pericolose. E in tutti questi anni, da quando è scoccato per lui il novantesimo minuto senza possibilità di tempi supplementari, molti – anche a me sconosciuti – me ne hanno ricordato l’entusiasmo e la “grinta”.  Per questo il mio racconto per il libro L’UOMO NERO, non poteva che essere autobiografico, dedicato a Pippo, arbitro e padre.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…