Gino Tumbarello presenta “Alassio”, un libro fotografico sulle bellezze della Baia del Sole

Giovedì 14 giugno dalle 17 alle 20 presso Graf, in Via Arturo Graf 3/A ad Alassio, verrà presentato il libro fotografico ALASSIO di Gino Tumbarello edito dalla Marco Sabatelli Editore.

Ho cercato di raccogliere in questi scatti – dice l’autore – il bello e l’armonia che questa parte di Golfo ci regala. Immagini, forme, colori che ho incontrato con lo sguardo infinite volte e che hanno tracciato la mia vita. L’emozione che mi hanno regalato questi istanti vuole essere condivisa con chi guarda queste pagine nella speranza di trasmettervi le stesse emozioni o di scatenarne nuove. Chi ha frequentato questi luoghi e goduto di questi panorami sfogliando queste pagine avrà sicuramente tanti ricordi. Le foto sono state realizzate nell’arco di 30 anni, dal 1988”.

La presentazione sarà l’occasione per incontrare l’autore e confrontarsi sulle vedute più suggestive di Alassio. Il libro, oltre che durante l’incontro, sarà acquistabile on line sul sito dell’editore www.sabatelli.it, nei principali market online come Amazon e a breve in tutte le librerie della Liguria.

Gino Tumbarello è nato a Torino nel 1965  e si e trasferito in Liguria a 9 anni. Già in tenera età suo padre diceva ridendo:” cosa te li compro a fare i Topolino che tanto leggi solo le figure?” Si, Gino guardava solo le figure senza leggere il fumetto, troppo noioso leggere, troppo lento, ormai la sua mente aveva già capito cosa c’era scritto. Prima di sapere che la fotografia sarebbe stata parte espressiva del suo vivere, del suo essere, le immagini erano già una parte fondamentale. La scoperta della macchina fotografica è stata il completamento di qualcosa che era ormai iniziato. Curioso per natura, continua ogni giorno a cogliere la bellezza che ci circonda, talvolta solo con lo sguardo e talvolta con la reflex. E’ una persona semplice, pragmatica, caratteristiche che riaffiorano nel suo modo di raccontare tramite le immagini questo spettacolo che ci circonda.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...