Gli studenti Slow Food di Pollenzo in visita alle aziende della Riviera

Quattordici ragazzi del primo anno (10 provenienti dall’Italia, 1 dal Senegal, 1 dalla Svizzera, 1 dalla Russia e 1 dagli Stati Uniti) dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, oltre la tutor Eva Breitbach, dopo aver trascorso qualche giorno nella vicina provincia di Imperia, da mercoledì 10 maggio sono ospiti di Albenga. La locale Condotta Slow Food Albenga Finale Alassio, guidata dal fiduciario Monica Maroglio, li ha aiutati a creare l’itinerario del loro viaggio di istruzione. Gli studenti, dopo una cena di benvenuto all’Osteria del Tempo Stretto di Albenga, visiteranno la Cooperativa Olivicola di Arnasco, Caseificio Delbalzo (all’interno del nuovo supermercato, unico esempio in Liguria), seguiranno un laboratorio sulla farinata da Puppo a cui seguirà cena presso lo stesso locale, la coop “A resta”, Roberto Marini Presidio Slow Food dell’Aglio di Vessalico, l’azienda di Bastia d’Albenga BioVio olio, vino e piccola degustazione piatti tipici liguri, Azienda Agricola Enrico&Lanzalaco, Presidio Slow Food Asparago Violetto di Albenga, cena a base degli stessi da Piatti Spaiati Le Marionette a Loano, Az. Agricola di Luca Ottone Presidio Slow Food Chinotto di Savona e pranzo di commiato sabato 13, dai Cuattru Canti di Finalborgo.


L’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nata e promossa nel 2004 dall’associazione internazionale Slow Food è un’università non statale legalmente riconosciuta dallo stato italiano. Nella sua ultradecennale attività, l’ateneo ha accresciuto costantemente i suoi corsi di studio, e conseguentemente il numero degli studenti, giungendo a proporre un’offerta didattica completa e unica nel suo genere in Italia e all’estero, affermandosi come un’istituzione dinamica, flessibile e di impronta fortemente internazionale. La peculiarità dei suoi corsi attrae studenti da decine di paesi diversi, interessati all’originale progetto formativo che coniuga studio e pratica, libri e testimonianze di vita, scienza, cultura manageriale, sapere artigiano e contadino, oltre all’esperienza dei viaggi didattici che favoriscono l’incontro con chi produce, le aziende dell’agro-alimentare, i territori di ogni regione del pianeta e le culture tradizionali.

Questo approccio metodologico e didattico fornisce agli studenti una visione olistica dei sistemi di produzione del cibo sia passati che presenti, e consente loro di imparare ad operare per sviluppare i futuri scenari del cibo. L’ateneo forma i gastronomi, nuove figure professionali, che hanno conoscenze e competenze nell’ambito agro-alimentare e operano indirizzando la produzione, la distribuzione e il consumo di cibo verso scelte corrette e utili a creare un futuro sostenibile per il pianeta. La chiave di volta di quello che può essere definito gastronomo è la profonda comprensione del cibo come valore e del suo ruolo importante nel creare e modellare la società. Ad oggi gli studenti che hanno frequentato e frequentano l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sono oltre 1600.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…