Gloria Enrico, da Masterchef a ristoratrice pop a Leca d’Albenga

Gloria Enrico, albenganese, seconda all’ultima edizione di Masterchef (ma per molti avrebbe dovuto essere lei a vincere) realizza il suo sogno: aprire un ristorante. Lo farà il 4 ottobre (ma senza nessuna inaugurazione ufficiale) a Leca d’Albenga, in via al Piemonte 111, con orario no stop 12 – 24. E per sottolineare la sua creatività Gloria non lo chiama ristorante ma Officina di Cucina, con tanto di pentole e fornelli a vista, dalla strada, mentre la sala offre la giusta riservatezza. “Un locale pop, dove pezzi di antiquariato e mobili moderni convivono. Un po’ come la mia cucina, basata sulla tradizione ma rivisitata. Per me è un sogno che si avvera, grazie anche a Marino Cornali del Raviolificio San Giorgio e Milko Vadora della pizzeria Mamma Mia, due imprenditori che hanno creduto in me e mi hanno supportato in questa avventura”, racconta con entusiasmo misto ad emozione Gloria. In cucina ci saranno lei e una collega, due giovani in sala. Carta dei vini che guarda alla Liguria, al Piemonte e alla Sicilia (con possibilità di consumo al bicchiere) e prezzi contenuti: il piatto che costa di più è 9 euro, “ma è un piatto che fa da primo e secondo”, quasi si giustifica Gloria.La sua cucina, e questo lo avevamo già visto a Masterchef, è una cucina “a chilometro giusto”. Spiega: “Se per una ricetta ho bisogno dei pistacchi di Bronte li prendo, sono i migliori. Poi, è chiaro, le mie ricette sono in gran parte legate al mio territorio, la Liguria. I piatti saranno, quindi, del territorio ma rivisitati, alleggeriti. Ci saranno piatti vegani, vegetariani e per onnivori, e non mancheranno nemmeno le ricette della cucina internazionale e quelli per i bambini. Ma questo non deve fare pensare ad un menù lunghissimo, ogni settimana sarà cambiato. Si potrà mangiare in tempi veloci, tempi pensati per chi lavora e ha poco tempo. Poi l’Officina di cucina è un work in progress, alcune cose saranno tarate in base alla clientela, anche se quello che ho in testa è chiaro”, racconta ancora Gloria. In bocca al lupo, viva il lupo!

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…