I 50 anni di Sagralea all’insegna della solidarietà 

Sagralea 2017, quella del cinquantenario che si svolgerà dal 15 al 20 agosto nell’area di Terra Coniglio a Salea d’Albenga, sarà all’insegna della solidarietà. La Cooperativa Macchia Verde, da sempre sensibile alla solidarietà (non a caso quest’anno il premio Salea e il Vino andrà a Bernardino “Dino” Ardoino, presidente e anima della Croce Bianca di Albenga e presidente della Consulta del volontariato di Albenga), quest’anno ha deciso di aiutare il Comune di Gualdo, in provincia di Macerata, sconvolto dal terribile terremoto dell’agosto 2016. Non solo i proventi del libro scritto da Flavio Maurizio e curato da Gerry Delfino sui 50 anni di Sagralea (sarà in vendita durante i giorni della festa di Salea) saranno destinati al piccolo comune marchigiano, ma anche una parte delle bottiglie del cinquantenario (un blend dei pigati di 16 tra le migliori aziende vitivinicole della Riviera), anche loro in vendita durante la festa enologica.
Questa la lettera inviata dal sindaco di Gualdo, Giovanni Zavaglini, al presidente della cooperativa Macchia Verde Flavio Maurizio:

Gentile Maurizio,

ti do del tu e ti chiedo di darmelo anche tu, perché ti sento un fratello. Il gesto di solidarietà di cui mi hai parlato e che avete in animo di fare per aiutare Gualdo,dopo quello dello scorso mese di Dicembre a Natale, in questo momento drammatico della nostra vita, non ha bisogno di commenti. Il mio paese è stato danneggiato dal terremoto in modo grave, come puoi vedere dalle foto che ti allego: ho dovuto evacuare tutto il centro storico per molti mesi, tutte le chiese del nostro territorio sono inagibili, come pure la scuola, il municipio, centinaia di abitazioni. In tale difficilissima situazione anche una piccola donazione per noi è un grande aiuto.

Gualdo è un paese piccolo, ha 850 abitanti, è situato a 652 metri di altitudine, è lontano dalle grandi vie di comunicazione, sorge al cospetto dei Monti Sibillini, a 40 chilometri dal capoluogo di provincia Macerata, a 55 dalla costa adriatica.

Fino al 24 agosto 2016 siamo stati bene: si conduceva una vita semplice, con un discreto benessere economico basato sull’agricoltura, su piccole aziende artigianali, su un turismo in via di espansione. Ora è tutto diverso. Il centro storico, ancora quasi completamente vuoto, è spettrale. La gente ha paura. Il tessuto economico e sociale è in grave crisi, i danni materiali sono enormi, centinaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case. Il municipio e la chiesa sono in un capannone dismesso, la scuola è in una struttura di legno, non abbiamo uno spazio per svolgere una qualsiasi attività. Si vive in una grande solitudine e in una grande precarietà. Ecco perché la vostra iniziativa per noi è tanto importante: questo ponte di solidarietà è un altro passo sulla via della ricostruzione, ci rafforza la speranza, ci fa sentire meno soli. Grazie, Maurizio. Un forte abbraccio a te e a tutti coloro che vorranno aiutarci.

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...