I formaggi di nicchia a Casearia Valbormida

Si chiama “Casearia Valbormida” e, pur non avendo ne la fama, ne la grandezza di Cheese, la rassegna internazionale che Slow Food dedica, a Bra, al formaggio (a proposito, quest’anno si svolgerà dal 15 al 18 settembre) è un appuntamento importante perchi ama il gusto e la biodiversità. Si svolgerà sabato 13 maggio in piazza della Vittoria a Cairo Montenotte (il contesto è quello, tradizionale, del Mercato della Terra, l’orario è quello solito, dalle 9 alle 13), anche qui sotto la supervisione Slow Food Valli del Bormida, e presenta il meglio della produzione caseario della vallata che, siappure di nicchia, è di altissima qualità. Partecipano le aziende agricole Ferrari di Dego (che presenterà il prodotto frutto della stagionatura nelle gallerie del Castello di Cairo), La Cavagnola di Dego, attiva e dinamica realtà produttrice di formaggi caprini tra cui alcuni erborinati. Con loro Sara Armellino e Elisa Core de “Le Langhette” di Saliceto. Paolo Bazzano chef del ristorante “Quintilio” di Altare curerà la preparazione di alcune specialità casearie tipiche della vallata. Coordinerà l’evento Alessandro Marenco, studioso di storia e cultura locale, del Team Casearia Valbormida. Il progetto Casearia Valbormida, è nato per difendere la biodiversità, a partire dal formaggio. Un’iniziativa che punta a sviluppare le condizioni per diffondere la piccola produzione diversificata su vasta scala, senza alterarne l’alta qualità, creando valore aggiunto alla produzione del formaggio e invogliando i piccoli produttori a strutturare meglio la loro attività.Avviato lo scorso anno, il progetto è incentrato su dimostrazioni di affinamento e stagionatura, una vera e propria sperimentazione sul campo da parte di alcune aziende casearie. Nel corso della giornata, anche dopo l’evento in piazza, saranno effettuate visite guidate alla galleria sotto il Castello di Cairo dove, grazie al protocollo d’intesa con l’Amministrazione Civica, dallo scorso anno è allestita una grotta in cui il formaggio viene affinato e stagionato. 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…