I Stavolta mia moglie mi manda a Funk in concerto a Rivoli

Si esibirà venerdì 23 giugno alle 21, nell’ambito del Festival della musica e del libro di Rivoli in piazza Martiri della Libertà, un gruppo veramente “creatino”, termine coniato per esprimere la forte creatività e la cretinaggine, simpaticamente parlando, che li contraddistingue: sono gli Stavolta mia moglie mi manda a funk. Una band ironica, che spopola dal 2010 nella Riviera ligure, ma seriamente impegnata, composta da Marco Ghini, leader e voce del gruppo, Rossano Giallombardo, chitarre e voce, Mauro Maloberti, alle tastiere, Dario Lo Bello, al basso, Stefano Lo Sardo, alla batteria, Nico Lo Bello, alla tromba, Raffaele Esposto, al sax. Tutte persone che hanno messo a disposizione la loro professionalità e passione per la musica per raccogliere fondi da donare a Bastapoco Onlus. Il ricavato di tutte le iniziative degli Stavolta mia moglie mi manda a funk è infatti interamente devoluto in favore di questa associazione che si occupa di assistere e dare sostegno a persone affette da patologia oncologica. Si prende cura sia dei pazienti che dei loro familiari, spesso disorientati e lasciati soli durante questo difficile percorso. Il denaro raccolto, ci racconta Marco Ghini, voce nonché Presidente della Onlus Bastapoco, lo investiamo per acquistare presidi sanitari (letti, materassi antidecubito, carrozzelle, comode e altro), per la gestione di un furgone già acquistato atto alla consegna gratuita a domicilio del materiale medico e per il sostegno al volontariato. Da alcuni anni collaboriamo con un’altra Onlus, “Progetto Giada” proprio di Rivoli. Da questa collaborazione è nata l’iniziativa “Life to Life”, per regalare ai bambini affetti da patologie oncologiche giornate di divertimento, svago e spensieratezza insieme alle loro famiglie,rispettando ovviamente le esigenze terapeutiche. Ospitiamo gratuitamente nella nostra bellissima Riviera Ligure bambini che provengono da strutture specializzate in Piemonte, Lombardia e dall’Istituto G. Gaslini di Genova.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…