I torinesi Lastanzadigreta in corsa per la Targa Tenco

Il disco “Creature Selvagge” del collettivo torinese La stanza di Greta è candidabile come Opera Prima la Targa Tenco. L’album è stato pubblicato il 2 dicembre 2016 da Sciopero Records / Self, e ha subito collezionato commenti entusiasti. 

Per Lastanzadigreta le canzoni sono creature selvagge: sfuggono, si nascondono, saltano, all’inizio sono piccine ma poi crescono e sporcano tutto in giro. A volte sono piccole e dolci, altre volte mostruosamente abnormi. A volte hanno suoni da cameretta, altre volte di un’orchestra rock. A volte usano strumenti veri, a volte strumenti strani e dimenticati in qualche solaio. Dodici di questa canzoni hanno finalmente trovato casa nel disco, uscito per la storica etichetta Sciopero Records degli Yo Yo Mundi. 

 

La band, composta da Leonardo Laviano, Alan Brunetta, Umberto Poli, Jacopo Tomatis e Flavio Rubatto, si distingue per l’organico anomalo dal vivo: nessun basso, nessuna batteria, nessun ruolo predefinito fra i componenti.  

Dal 2011 i componenti della band sono anche il cuore dell’Associazione Culturale altreArti, che ha sede a Torino e propone una vera e propria rivoluzione didattica nell’insegnamento della musica. Il progetto JAM, nello specifico, porta avanti la filosofia della “musica bambina”: un modo di fare e pensare la musica mettendosi in gioco, stupendosi, sapendo gioire, imparando ad essere bambini “permanenti”, indipendentemente dall’età e sviluppando l’ascolto, l’interplay, la collaborazione e la capacità di risolvere problemi. Che cos’è la musica bambina? Si fa prima a spiegare cosa non è: non è musica da bambini. Non è musica stupida, non è musica usa-e-getta.

Esiste una letteratura per bambini, esiste un teatro per bambini. La canzone per bambini è spesso stupida, banale: è musica che mai un adulto (e, spesso, neanche un bambino) ascolterebbe o suonerebbe con piacere. Allo stesso tempo, esiste una canzone “per adulti” che è, a tutti gli effetti, musica bambina: per il suo saper raccontare il mondo con occhi diversi, per il suo sapersi stupire, per la sua leggerezza…

Allo stesso tempo, esiste una canzone “per adulti” che è, a tutti gli effetti, musica bambina: per il suo saper raccontare il mondo con occhi diversi, per il suo sapersi stupire, per la sua leggerezza…

La musica bambina tiene insieme questi due mondi per farne uno solo: tutto può essere musica bambina, la musica bambina deve essere per tutti, e di tutti, senza distinzioni di età, cultura o classe sociale.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…