Il cibo diventa arte in un libro edito dalla Sagep

Qual è l’intima relazione tra cibo e arte? L’arte da sempre ha raffigurato attraverso simboli i significati dell’esistenza, delle virtù e dei vizi degli uomini contestualizzandoli nella contemporaneità in cui le opere sono state realizzate.

Assumendo però anche un linguaggio universale, che vale per ogni epoca. Il cibo non si esime dal rapporto con l’arte. Con il volume Mangiare con gli occhi – Iconografie del cibo nell’arte, Mariella Carrossino indaga la relazione che sussiste tra arte, cibo e sensi. Un libro tutto da scoprire e da assaporare con gli occhi: la presentazione giovedì 8 giugno, alle 17.45, presso il Munizioniere di Palazzo Ducale a Genova sarà curata da Anna Orlando e da Gianni Franzone, con la partecipazione dell’autrice.

Mangiare con gli occhi indaga i rapporti tra il cibo e la sua rappresentazione nell’arte attraverso temi e soggetti iconografici ricorrenti, e le loro differenti modalità rappresentative, in un percorso nel tempo che mette a confronto il vasto repertorio delle opere del passato con la contemporaneità. I pittori hanno spesso proposto la sensorialità del cibo come seduzione: “gustare” l’opera d’arte, “assaporarne” i dettagli, diventa un gioco estetico oltre che un modo inconsueto di accostarsi alla sua comprensione. Gli alimenti, i rituali della tavola, l’arte del mangiare e della condivisione del cibo che gli artisti hanno rappresentato, svelano infatti tradizioni, stili di vita, relazioni affettive e sociali.

In un complesso intreccio di significati il cibo è fondamentale nel rapporto dell’uomo con il sacro, è simbolo di umiltà o di potere, metafora sessuale, segnale del mutamento del gusto. L’intento è di fornire una lettura delle opere attraverso i simboli che vi appaiono, oltre quello di informare sulle abitudini alimentari delle società che le hanno generate, e sul loro variare nel tempo.

Mariella Carrossino, nata nel 1947, è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Genova con Ezia Gavazza e Corrado Maltese. Docente di Storia dell’Arte al Liceo Artistico Barabino di Genova dal 1989 al 2008, da anni dedica interesse e studi al tema della rappresentazione del cibo nell’arte. In questa veste ha collaborato con varie associazioni culturali, private e pubbliche, tra le quali l’Accademia Ligustica e Università popolare – Auser Liguria. È impegnata in progetti editoriali: per Sagep, ha curato l’itinerario turistico-culturale della guida La Liguria vista da Lei e ha collaborato alla rivista Blu Liguria.

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About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…