Il Grand Tour della ceramica all’Antica fornace Alba Docilia

Si intitola “Grand Tour – Alla scoperta della ceramica Classica italiana”, la mostra organizzata dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), curata da Jean Blachaert, Viola Emaldi, Anty Pansera e coordinata da Giuseppe Olmeti, che sta girando l’Italia con grandi consensi di critica e pubblico e che fa tappa ad Albissola Marina all’Antica Fornace Alba Docilia. L’esposizione è un omaggio alla ceramica italiana da tavola, secondo forme e decori che vanno dall’antichità all’età moderna, provenienti dalle 37 città italiane di antica tradizione ceramica.

Commentano i curatori: “Se il Grand Tour ci riporta alla lunga stagione dei viaggi culturali di personaggi che sarebbero diventati famosi, da Goethe a Stendhal, da Dickens a Huxley, questo nostro “Grand Tour” ci porta negli innumerevoli centri di produzione ceramica, dalla Puglia al Veneto, dalla Sicilia e Sardegna alla Liguria e Piemonte, dall’Abruzzo alla Romagna e alla Toscana… ai “cento campanili” della nostra penisola dove “cento” stili decorativi e “cento” gusti coloristici hanno costruito nel tempo una tradizione che ancora oggi si affida alla sapienza di mani esperte“.

La mostra invita lo spettatore al convivio dell’antichità, al banchetto medievale e alla festa di corte rinascimentale, fino al pranzo della domenica con il servizio di piatti dei nostri nonni. Ecco allora in mostra il vasellame in bucchero di gusto etrusco, i grandi vasi e piatti da portata cinquecenteschi per le tavole delle Signorie italiane, le crespine faentine, i versatori tardo rinascimentali e poi liberty, le ciotole popolari, le brocche da mescita altomedievali di gusto orvietano, le zuppiere lodigiane dai decori ottocenteschi, i servizi da tavola bassanesi di stile rococò, le alzatine, i centritavola neoclassici, le coppe antropomorfe di gusto barocco di Caltagirone, i boccali a lustro umbri, i piatti da “pompa” derutesi, e ancora contenitori specifici per elementi preziosi come sale, olio, vino, tè…

Ed è la ceramica, vero e proprio ” piatto forte” della suppellettile da mensa, il filo rosso del percorso che siamo invitati a compiere e il motore di questa insolita macchina del tempo”.

 “Dopo quattro anni riapre finalmente al pubblico l’Antica Fornace Alba Docilia. E’ per noi motivo di grande soddisfazione aver trovato le risorse finanziare per fare l’importante intervento strutturale necessario.

Quale modo migliore di inaugurare, se non una grande mostra dell’AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica), che racchiude 37 città e racconta uno spaccato della qualità dell’artigianato in Italia”, commenta il vice sindaco, Nicoletta Negro.

In contemporanea nella giornata di Sabato verrà presentato il pannello in argilla refrattaria dal titolo “Recontr”, donato al Comune dall’artista Sandro Cherchi nel 1998 e realizzato presso la manifattura “Ceramiche Pierluca” di Albissola Marina.

Un’opera importante patrimonio della cittadina, fino ad ora mai esposta al pubblico, che rientra oggi nel progetto di allestimento del passaggio all’interno della Fornace Alba Docilia che collega Via Stefano Grosso con Vico Chiuso.

 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…