Il jazz di Riccardo Zegna a Savona

Alle Officine Solimano, nella sala Cattivi Maestri di Savona, giovedì alle 21 jazz con il trio composto da Riccardo Zegna (pianoforte), Andrea Melani (batteria) e Gabriele Evangelista (contrabbasso). Il concerto rientra nella stagione musicale dell’Associazione Rossini. Il programma prevede musiche standard di Ellington, Evans, Mingus, Gillespie, Monk e altri ancora, alternati a pezzi scritti da Riccardo Zegna, tra cui Five and Six, ultima incisione del pianista ligure. Il «Questrio» con Zegna, Melani e Evangelista è un concerto jazz, unico nel suo genere, con tre artisti di fama internazionale. Riccardo Zegna dal 1978 si dedica al jazz, con collaborazioni musicali insieme a Buddy Tate, Eddie Lockjaw, Davis ed Harry «sweets» Edison. Poi, negli anni’80 collabora con musicisti americani, tra cui Peper Adams, Bob Berg, Lee Konitz, George Coleman e Kay Winding. Dal 1983 inizia come docente i corsi di «Siena jazz» e partecipa alla «Parade du Jazz di Nizza». Nel 1997 realizza «Gree Dolphin Street», e poi «Simbiosi» e «Disguise», due progetti di Pietro Tomolo. Nel 2001 collabora con Paul Jeffrey alla Duke University e suona al Savoy di New York. Numerose le sue partecipazioni al festival di Umbria jazz. 

Gabriele Evangelista, contrabbasso, per lungo tempo componente del quintetto di Enrico Rava e nel progetto «L’Opera Va», con numerosi concerti in Italia e all’estero. Giovanissimo, Evangelista ha suonato nei più importanti jazz club italiani, oltre ad avere avuto esperienze all’estero, negli Stati Uniti, India, Germania, Francia e numerosi paesi del’Est Europa. 

Il batterista Andrea Milani, ha fatto parte del Heart Quartet di Maurizio Gianmarco, incidendo per Soul Note e Blue Note. E’ stato direttore artistico di Metastasio Jazz di Prato e suona in Festivals e Jazz Clubs in Italia e all’estero, tra cui al festival di Bergamo con il gruppo di Dave Liebman. Dal 2000 fa parte del Dinamitri Jazz Folklore, e dal 2006 dell’Open Combo di Silvia Bolognesi.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…