Il Medioevo, avanguardia musicale da ricoprire a San Torpete

Tutt’altro che oscuro, il Medioevo – magari non tutto e non sempre, ma un bel po’ sì – è tempo effervescente, di idee, progetti e prospettive. L’Arte più sottile in un viaggio nel tempo dal Trecento a oggi. Un’avanguardia “dimenticata” che andrà in scena sabato con una originale lettura messa in opera dai Concerti di San Torpete con il Festival “Le Strade del Suono – No Comfort Zone”. Una musica che a distanza di secoli viene reinterpretata da Eutopia Ensemble in chiave contemporanea (chitarra elettrica, marimba, violino e contrabbasso) con l’esecuzione di alcuni capolavori identificativi dell’Ars Subtilior, importante fenomeno musicale che si sviluppò in Europa nel XIV secolo nel quale la musica raggiunse uno dei suoi massimi livelli di complessità esprimendosi in composizioni raffinate, intricate, difficili, probabilmente eseguite da gruppi ristretti di raffinati “iniziati” e intenditori. Quasi dei veri e propri enigmi da risolvere da chi poteva esserne all’altezza: si dovrà aspettare le sperimentazioni del XX secolo per ritrovare questo livello di complessità musicale. Un esempio famoso è György Ligeti, illustre esponente della musica del ‘900 che rimase affascinato e influenzato da queste “antiche avanguardie”. Il concerto, che si terrà sabato 4 alle 17.30 nella chiesa di San Torpete a ingresso libero, è realizzato grazie al sostegno del Comune di Genova, dei suoi sponsor istituzionali, e della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts”.Per informazioni

info@concertidisantorpete.com; info@eutopiaensemble.net

Tel. 334 3438453
Ed ecco il testo di Calogero Farinella dal titolo L’Arte più sottile. Un viaggio nel tempo dal Trecento a oggi a San Torpete con un’avanguardia “dimenticata”

 

Come suona una musica del tardo ‘300 a distanza di secoli e riletta in chiave contemporanea con chitarra elettrica, marimba, violino e contrabbasso? È quello che propone Eutopia Ensemble conl’esecuzione di alcuni capolavori identificativi dell’Ars Subtilior, importante fenomeno musicale che si sviluppò in Europa nel XIV secolo nel quale la musica raggiunse uno dei suoi massimi livelli di complessità esprimendosi in composizioni raffinate, intricate, difficili, probabilmente eseguite da gruppi ristretti di raffinati “iniziati” e intenditori. Quasi dei veri e propri enigmi da risolvere da chi poteva esserne all’altezza: si dovrà aspettare le sperimentazioni del XX secolo per ritrovare questo livello di complessità musicale. Un esempio famoso è György Ligeti, illustre esponente della musica del ‘900 che rimase affascinato e influenzato da queste “antiche avanguardie”. Un concerto imperdibile per godere un affascinante viaggio nel tempo ascoltando musica insolita e di alto valore artistico e culturale.

Per la trasposizione da secoli così lontani sono stati coinvolti nove compositori che, costruendo un”ponte temporale” tra tardo medioevo e oggi, hanno rinnovato capolavori antichi fornendo loro una veste “nuova ma non troppo”, riportando alla luce espressività e architetture già presenti nei brani originali del ‘300.

Saranno eseguiti brani di Bartolomeo da Bologna (?-1427), Arte Psalentes con rielaborazionemusicale di Annachiara Gedda; Anthonello de Caserta (13??-14??), Dame d’onour en qui tout con rielaborazione musicale di Stefano Guarnieri; Johannes Ciconia (1370-1412), Una panthera con rielaborazione musicale di Stefano Guarnieri; Anthonello de Caserta (13??-14??), Del glorioso titolo con rielaborazione musicale di Federico Luigi Bagnasco; Jaquet de Noyon (ca. 1388-14??) eJohannes Simon Hasprois (ca. 1378-1428), Puis que je suis fumeaux, rielaborazione musicale di Federico Luigi Bagnasco; Matteo da Perugia, Le Greygnour Bien con rielaborazione musicale di Laura Marconi; Solage (??-1403 circa), Fumeux fume, rielaborazione musicale di Edoardo Mosca; tre composizioni di Johannes Ciconia (1370-1412), Le ray au soleil, Sus une fontayne, Ut te per omnes celitus rielaborati musicalmente da Roberto Clericuzio, Luca Brignole, Matteo Rigotti; Antonio Zacara da Teramo (1350/60-1413/16), Sumite Karissimi con rielaborazione musicale di Orazio Sciortino.

Esegue Eutopia Ensemble (Federico Bagnasco, contrabbasso, basso elettrico; Luca Campodonico,marimba; Silvia Cignoli, chitarra elettrica; Elia Mariani, violino), un gruppo nato nel 2012 dall’incontro di musicisti di formazione classica che hanno condiviso il sogno di confrontarsi con realtà diverse realizzando progetti che escano dalle usuali cornici della musica classica. Il nome “Eutopia” vuole suggerire che ci sono sogni che possono essere realizzati con un duplice e ambizioso obiettivo: promuovere la musica contemporanea nella città di Genova, anche attraverso la “rilettura” di significativi momenti del passato, e farlo attraverso un ensemble composto da solisti di valore, punto di riferimento nel panorama musicale dedito a questa letteratura. L’Ensemble ha realizzato cinque edizioni di “Le Strade del Suono” tramite le quali ha presentato prime esecuzioni nazionali eseguendo musica strumentale e lirica contemporanea e si è esibito in importanti contesti nazionali e internazionali; è stato scelto dal Teatro Comunale di Imperia per ricordare Luciano Berio.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…