Il ministero premia il Festival teatrale di Borgio Verezzi e le grafiche di Olivotti

Ancora riconoscimenti nazionali per il Festival di Borgio Verezzi dopo la chiusura trionfale dell’edizione numero cinquantuno conclusa il mese scorso tra gli applausi, dopo 26 serate di spettacoli teatrali. Il Ministero dei Beni Culturali non solo ha confermato un sostanzioso contributo, ma lo ha anche significativamente ritoccato al rialzo, mentre particolare attenzione è stata posta anche all’immagine della manifestazione, curata dall’illustratore e grafico finalese Sergio Olivotti e ritenuta tra i migliori progetti di grafica italiani del 2017.Due eventi accolti con grande soddisfazione dal sindaco Renato Dacquino: “Il Festival di Borgio Verezzi è davvero tante cose: cultura, spettacolo, incontro, sviluppo, vitalità, eventi collaterali, otto prime nazionali ogni anno, spettacoli che nati qui decollano per i principali Teatri nazionali. In questi giorni il Festival ha ricevuto nuovi e autorevoli riconoscimenti: un aumento di contributo da parte del Mibact, segno di grande attenzione verso il nostro Festival e conferma della qualità artistica raggiunta, e l’invito a presentare il progetto grafico “Immagine del 51° Festival Teatrale di Borgio Verezzi” in occasione della International Graphic Design Week, organizzata a Roma dall’Associazione Italiana Design proprio in collaborazione con lo stesso Mibact. Essere Festival dunque significa davvero tante cose: a volte facili, a volte difficili, tutte da elencare e comprendere… ma la cosa più bella sicuramente è continuare ad essere ‘Festival”. Aggiunge il direttore artistico Stefano Delfino: “Nel triennio, il contributo concesso dal Mibact attraverso il Fus è aumentato del 12 per cento circa: un premio al nostro lavoro e indicativo della crescita qualitativa del Festival, alla quale ha contribuito anche il restyling dell’immagine”.


E Sergio Olivotti è stato invitato il prossimo 29 settembre a Roma proprio “per presentare pubblicamente motivi e poetica dell’immagine del 51.mo Festival”, di cui è autore. Il suo intervento è inserito tra gli eventi dell’International Graphic Design Week “Aiap Design Per” sul tema delle Culture visibili, organizzato dall’Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva (Aiap) che si terrà a Palazzo Poli, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica, affacciato sulla Fontana di Trevi.

Spiega Olivotti: “L’immagine del Festival 2017 è dedicata ai protagonisti del teatro, ossia agli attori ed agli spettatori. Si tratta di un’immagine coordinata di tipo evolutivo: i “faccioni” che rappresentano i protagonisti del Festival, realizzati con la tecnica del collage multimaterico, pur nati da una matrice comune, sono sempre diversi e potenzialmente infiniti. Costituiscono cioè̀ un’immagine corale, nata da un comune denominatore, ma passibili di continue variazioni: come le foglie dello stesso albero che, pur nella loro diversità̀, mantengono caratteristiche comuni che le rendono riconoscibili”. Uno, nessuno, centomila, dunque: e alcuni esemplari sono rimasti esposti sui muri di piazza Sant’Agostino per tutta la durata del Festival.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…