Il noir di Cametti a Bordighera

Elisabetta Cametti ritorna in libreria con “Caino”, il nuovo thriller pubblicato da Cairo Editore. A un anno dal lancio de “Il Regista”, l’autrice piemontese propone il secondo capitolo della serie 29, che ha come protagonista la fotoreporter Veronika Evans. Ovviamente la prima presentazione in Liguria non poteva che avvenire il giorno 29, giovedì di dicembre, per la precisione, alle 18 a Bordighera, all’Hotel Villa Elisa. La presentazione è curata dal Mondadori Bookstore di Bordighera. In questo nuovo appuntamento con Veronika Evans, la protagonista da New York vola in Italia, a Venezia, dove l’orrore degli omicidi si confonde con la meraviglia dell’arte. Tra Esposizione internazionale e Biennale il mondo dell’arte entra per la prima volta nella Serie e mostra come la passione può trasformare la mente umana, e spingerla oltre ogni limite. Paura della morte e desiderio di immortalità si mescolano in un crescendo di intrecci, attentati e minacce, che incolleranno il lettore alle pagine. In “Caino” è ancora protagonista il numero 29 – simbolico e ricorrente negli omicidi seriali – che questa volta rappresenta una data. 

LA TRAMA  

Veronika Evans, discussa fotoreporter delle nobili cause, non vuole più saperne di collaborare con il NYPD: ha ancora negli occhi la scia di sangue dell’ultima indagine, l’orrore della verità nel cuore. Per rimettere insieme i pezzi, è volata in Groenlandia a documentare la silenziosa mattanza delle foche, ma il passato la raggiunge anche dall’altra parte del mondo. Fisher, il capo del Detective Bureau, ha bisogno di lei a New York: sotto i leoni di pietra della Public Library è stato rinvenuto il cadavere di una donna. Seduta, truccata, in abito da sera: una scena del crimine che sembra un’installazione contemporanea. Sono i giorni della 35esima Esposizione Internazionale di Arte Moderna, in cui si festeggia il gemellaggio artistico tra New York e la Biennale di Venezia. Nella schiera di artisti famosi, uno si è trasformato in killer per realizzare un capolavoro senza precedenti. Firma gli omicidi con degli enigmi che conducono a un altro serial killer, dietro le sbarre di un carcere di massima sicurezza in attesa di essere giustiziato. Ma pronto a mettere in atto la propria vendetta. Due assassini, due modus operandi. Un solo legame: una donna scomparsa a Londra da oltre un decennio. Quando il quadro indiziario sembra delinearsi, tra le pieghe della strategia omicida spunta la vera minaccia: un piano criminale più esteso, che somma moventi differenti e coinvolge altri killer. Follower. Uniti dallo stesso passato e determinati a fare in modo che il 29 diventi una data da ricordare. A New York, in Virginia e a Venezia. Perché è il giorno dell’esecuzione, della vendetta. Della strage.

 DAL LIBRO

“Vivere per sempre… Non significa vincere la morte fisica, né rinascere in un altro corpo. Morte è morte, senza sfumature. Ma si può vivere in eterno comunque. L’eternità è di chi non viene dimenticato. E per non essere dimenticati bisogna diventare un esempio. Creare. Fare qualcosa di memorabile, di unico. Il mio capolavoro è proprio questo: e mi ricorderà nei secoli che verranno. Perché io morirò, e anche presto.” 

 L’AUTRICE

Elisabetta Cametti, classe 1970, con una laurea in Economia e Commercio in Bocconi, da vent’anni si occupa di editoria e lavora tra Milano e Londra. Caino è il secondo romanzo della Serie 29, inaugurata dal successo de Il regista (Cairo 2015). Nel 2013 ha pubblicato K – I guardiani della storia, il suo thriller di esordio e bestseller internazionale. K – Nel mare del tempo, secondo romanzo della Saga di K, è stato pubblicato nel 2014. La stampa l’ha definita “la signora del thriller italiano” e la sua protagonista Katherine Sinclaire è stata battezzata “il contraltare femminile di Robert Langdon, l’eroe dei romanzi di Dan Brown”. E’ ospite fissa su Canale 5, nel programma Mattino Cinque, come opinionista sui casi di cronaca. Ed è responsabile della rubrica “Giallo&Nero” del settimanale Nuovo. I suoi libri sono stati pubblicati in 12 paesi.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…