Il nuovo blu scoperto in Oregon chiamiamolo Blu d’Albenga

Il blu chiamato dagli scienziati YinMn è in attesa di un nome proprio. A scoprirlo uno studente dell’Oregon, Andrew Smith, nel 2009. Non si tratta di una sfumatura, ma di un vero e proprio colore primario, una cosa rarissima, al punto che, prima di questo nuovo blu, il precedente risale a 200 anni or sono, quando si scoprì il Blu Cobalto. A farlo conoscere in Italia Vittorio Sabadin, già vicedirettore della Stampa, ed ancora cronista di razza, che martedì 16 maggio lo ha raccontato in un articolo sulla Stampa. 


Ora quel colore è in attesa di un nome e, in teoria, dovranno essere gli studenti inglesi e statunitensi a deciderlo ma…Ma c’è un ma grande e colorato. Quel blu, infatti, assomiglia tanto, ma tanto, alle sfumature dell’ormai famoso “Piatto blu” di epoca romana rinvenuto ad Albenga e custodito gelosamente a Palazzo Oddo, protagonista della mostra Magiche Trasparenze. Un simbolo dell’antica Albenga che ora potrebbe dare il nome al nuovo colore. A chiedere a gran voce di dare al nuovo blu il nome di Albenga è Alessandra Segre Zunino, presidente degli albergatori cittadini, che in men che non si dica ha coinvolto nel progetto il sindaco Giorgio Cangiano, l’assessore al Turismo Alberto Passino, il presidente della Fondazione Oddi Alessandro Colonna e questo piccolo sito, liguriedintorni.it. Tutti, ovviamente, hanno raccolto la sfida.”Albenga è conosciuta anche per il Piatto Blu, un reperto di rara bellezza e grande pregio. Riuscire a dare il nome ad un nuovo colore sarebbe un fatto estremamente positivo per il prestigio della nostra città. Tutti gli albenganesi, non solo i politici e gli amministratori, per fare conoscere Albenga per le sue bellezze e le sue particolarità”, commenta Cangiano. Gli fa eco Passino: “In questi anni abbiamo lavorato per dare ad Albenga una immagine turistica internazionale. L’arrivo dei croceristi Costa, al di la delle polemiche, è un passo per ribadire come assieme si può fare squadra per il bene della città”.


Ma sarebbe anche il modo per dare al turismo cittadino un nuovo appeal. “Il turismo è sempre più un fatto emozionale. Albenga ha dalla sua il centro storico, i prodotti, l’entroterra. Abbinare il suo nome a livello internazionale al nuovo blu sarebbe un grande colpo promozionale. Ci siamo già attivati per cercare di capire come partecipare al concorso inviando foto e notizie sul Piatto Blu. Dobbiamo fare presto perchè il bando scade il 2 giugno”, commenta Alessandra Segre Zunino. Fare presto, quindi, per portare Albenga nel mondo. “Abbinare l Piatto Blu al nuovo colore sarebbe mettere assieme storia e futuro. Quello che deve essere Albenga, una fucina dove il passato serve a progettare il domani”, commenta Alessandro Colonna.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…