Il ritorno di Andrea Doria a Loano

Sabato 20 maggio Loano farà un tuffo nel passato con la Festa Rinascimentale che rievocherà la proclamazione di Loano come Contea indipendente avvenuta nel 1575 alla presenza dei Conti di Loano Gianandrea Doria e Zenobia Del Carretto Doria. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano e organizzata dall’Associazione Pro Musica Antiqua con il contributo della Fondazione A. De Mari, prenderà il via alle 16….Nacqui l’anno del 1540 e d’otto anni mi condusse seco il Prencipe mio Signore, e di continuo mi fece in tutte le occasioni s’offersero, navigare con sé. De quattordici anni mi mandò capo di molte galere e di quindici anni di tutti li Generali del Re nostro Signore….

Comincia così l’Autobiografia del principe Giovanni Andrea Doria (1540-1606) la cui vita avventurosa, funestata a soli sette anni dalla tragica morte del giovane padre Giannettino, ucciso nei tumulti della Congiura dei Fieschi del 1547, fu come lui stesso racconta subito indirizzata sul mare dal favore, e dal volere, del grande ammiraglio Andrea Doria. 

Giovanni Andrea ebbe con Loano un rapporto molto stretto a partire dal 1575 quando il feudo – che per secoli era stato dei Doria, e che ai primi del Cinquecento era stato venduto ai Fieschi in circostanze controverse – tornò nei domini della famiglia ed elevato a contea.

Un episodio importantissimo per Loano che da quel momento conobbe una nuova età dell’oro, confermata poi dai discendenti di Giovanni Andrea. La “Festa Rinascimentale” vuole ricreare un po’ l’atmosfera di quei giorni, a partire dai personaggi centrali, vale a dire Giovanni Andrea e l’amatissima consorte Zenobia Doria Del Carretto, principessa di Melfi, dama di grande prestigio e caratura morale e religiosa (doti che le furono riconosciute dallo stesso San Carlo Borromeo, che anche per questo approvò il matrimonio dei suoi nipoti Vittoria Colonna e don Ferrante Gonzaga con i figli dei principi Doria) e, soprattutto, legatissima a Loano. 

In un ideale e suggestivo viaggio nel tempo, Gianandrea e Zenobia faranno ritorno nel loro antico palazzo, accompagnati dai nobiluomini e dalle dame del loro seguito e scortati da un drappello di armati. Durante il corteggio che attraverserà le vie del borgo fino alla Porta Passorino, tra l’altro proprio risalente all’epoca di Gianandrea, e nei successivi momenti che avranno come sfondo piazza Italia e il Palazzo Doria, verranno rievocati, sulla base dei documenti originali, episodi legati alla storia di Loano e all’epopea dei principi Doria. 

La rievocazione comincerà con manovre e onori militari e salve di archibugi e culminerà con uno spettacolo di musiche e danze in onore della principessa Zenobia e del principe Gianandrea: un saggio del grandioso ricevimento che lo stesso principe, il 29 luglio del 1571, offrì nel suo palazzo di Fassolo a Genova a don Giovanni D’Austria e ai suoi capitani, in procinto di partire per Lepanto. In quell’occasione, scrive il maestro di danza Cesare Negri nel suo trattato del 1602 “Le Gratie d’Amore”, “si fece in Genova un banchetto à cinquantadue dame delle principali della città, tutte vestite d’ermesino, e di raso bianco, e ornate di bellissime gioje. E si servì à diciotto piatti, poi si fece una gran festa….”

Protagonisti di quello che vuol essere un piccolo omaggio alla storia antica di Loano saranno i musicisti dell’Associazione Pro Musica Antiqua, il gruppo di danza storica Le Gratie d’Amore (che per l’occasione utilizzerà abiti messi a disposizione dalla Fondazione Cerratelli di Pisa) e la compagnia d’armi Flos Duellatorum. Al corteo storico e allo spettacolo di musica e danza parteciperanno l’ensemble di trombettieri del Liceo Coreutico Sandro Pertini di Genova, il gruppo delle Dominae Naulensis di Noli e il gruppo storico della Campanassa di Savona che, in particolare, testimonierà la parte medievale della presenza dei Doria a Loano ai tempi di Oberto e soprattutto di Raffo Doria, sotto il cui dominio apparvero i primi insediamenti nella zona a mare.
PROGRAMMA

ore 16.00 – Piazza Italia

Proclamazione della costituzione della Contea indipendente di Loano

ore 16.30- vie del centro storico

Sfilata storica

Piazza Italia

ore 17.00 – Manovre militari in onore del casato dei Doria con la presenza di nobili, armati e salve di archibugi.

ore 17.30/19.00 – “Gran spettacolo di canti musiche e danze in piazza”

I GRUPPI
Le Gratie d’Amore di Lavagna (Genova): nato nel contesto della rievocazione medievale della Torta dei Fieschi di Lavagna, dal 1986 ricostruisce danze, abbigliamento e ambientazioni di epoca medievale e rinascimentale, basate su precisa documentazione d’epoca. Nel 2004 hanno promosso alcuni eventi di prestigio nel contesto di Genova Capitale Europea della Cultura, in particolare ricostruendo e presentando a Palazzo Ducale e Palazzo Spinola di Pellicceria gli abiti e le danze ispirate ai ritratti di Van Dyck e Rubens delle nobildonne Paolina Adorno Brignole Sale, Caterina Balbi Durazzo e Brigida Spinola Doria. Nel 2011 è cominciata una collaborazione con la Fondazione Cerratelli di Pisa, che conserva tra gli altri gli abiti di scena dei film di Zeffirelli, dal Romeo e Giulietta alla Bisbetica Domata a Fratello Sole Sorella Luna. Nel 2015 è stato chiamato dal Comune di Genova a Expo Milano per rappresentare con le danze, le musiche e i costumi il “siglo de Oro”, l’età dell’oro dell’arte, la politica e l’economia genovese a cavallo tra Cinque e Seicento. Nel 2016 il gruppo ha partecipato, esponendo documenti e costumi, al festival “La Bella Italia” al Museo di Stato Tzaritzino di Mosca, con il patrocinio del Ministero della Cultura della Federazione Russa e dell’Istituto Italiano di cultura di Mosca.
Flos Duellatorum di Lavagna-Chiavari (Genova): una delle più antiche compagnie d’armi italiane, originata dalle esperienze negli anni ’50 degli “schermidori” attivi alla Torta dei Fieschi di Lavagna, si è costituito negli anni ’80 e ufficialmente nel 1985 ricostruendo duelli e tecniche militari ispirate al quattrocentesco trattato di Fiore de’ Liberi da Premariacco, che dà il nome alla compagnia. Nel corso degli anni il FLos Duellatorum ha espanso la sua attività e il suo ventaglio di proposte rievocative: dal progetto Compagnia Communis Ianuensis ispirato al XIII secolo e che ricostruisce la vita civile e militare in epoca medievale del Comune di Genova, dei suoi domini e dei suoi alleati, per arrivare al XVI secolo con il Battaglione Corso 1625, dedicato ai combattenti al servizio della Repubblica di Genova e il Reggimento Carignano Salieres costituito dai Savoia nel 1636, passato alla Francia nel 1659 e trasferito nel 1664 in Canada, a difesa delle colonie francesi in Nordamerica. Altri progetti riguardano l’epopea napoleonica (“Gendarmerie Imperiale”) e le vicende militari romane del VI secolo (“Numerus Italorum”)

L’Associazione “Pro Musica Antiqua” si propone la salvaguardia e la divulgazione del patrimonio storico, culturale e artistico, in particolare quello musicale. Il gruppo è formato da musicisti che utilizzano strumenti antichi quali: dulciana, bombarda, cornetto, flauto, strumenti ad ancia incapsulata, viella, viola ed altri strumenti ad arco, percussioni, tiorba, clavicembalo, organo portativo, (rigorosamente tutte copie di strumenti originali). Inoltre si compone di cantanti specializzati in musica antica e di un gruppo di danza storica. Concerti e spettacoli vengono realizzati seguendo quanto più fedelmente possibile i principi della filologia e della prassi esecutiva dell’epoca.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…