Il Teatro Sivori a Finale, una bomboniera che attende di essereriscoperta

È una delle tante bomboniere della Liguria che, sino ai primi anni del secolo scorso, ospitava concerti, operette, prosa. È il Teatro Sivori di Finale Ligure, uno dei teatri storici della nostra regione, che nonostante un progetto di recupero aspetta ancora di essere restituito ai cittadini.

L’edificazione del Teatro Sivori (progetto dell’ingegnere finalmarinese Giorgio Finocchio) rispondeva ad un vecchio desiderio della popolazione di Finalmarina che, dal 1824, in seguito alla restituzione al Collegio Ghiglieri di un grande locale nell’omonimo Palazzo utilizzato per gli spettacoli, era rimasta priva di un locale adatto agli spettacoli. Le spese di costruzione furono ripartite tra il Comune e le famiglie più importanti del paese. Furono chiamati a lavorare alle decorazioni artisti come Antonio Brilla (1813-1891), famoso scultore savonese e Luigi Baroni specialista in ornato. Mario e Giuseppe Moscino realizzarono invece le scenografie ed il celebre pittore Giovanni Quinzio (1832-1918) il sipario.

 

Il teatro aveva una capienza di 400 posti (tre ordini di palchi ed una platea) e fu dedicato a Camillo Sivori (1815-1894), unico allievo di Paganini, virtuoso e concertista di fama internazionale che lo inaugurò con due concerti nel dicembre del 1868. Per molti decenni il Sivori costituì la sede ideale per ogni tipo d’attività culturale ospitando spettacoli di prosa, stagioni operistiche, concerti, operette, spettacoli d’arte varia, riunioni, veglioni carnevaleschi, proiezioni cinematografiche, conferenze e così via. Dei tanti artisti che ne calcarono le scene ricordiamo almeno: Riccardo Stracciari, Lina Pagliughi, Antonietta Stella, Vittorio De Sica, Marzari e Sorrentino.

 

Chiuso per inagibilità nel 1956, il Teatro Sivori è oggi in fase di recupero (di recente sono stati restaurati il tetto e la facciata) secondo il progetto dell’architetto Ettore Piras, che si propone di riportare l’edificio al suo antico splendore dotandolo al contempo di tutte le necessarie infrastrutture.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…