In Liguria aumentano le aziende agricole gestite da giovani

I dati, come sempre, vanno letti e interpretati ma è un dato di fatto che in Liguria, da Ventimiglia a La Spezia, le aziende agricole gestite da giovani sono in aumento. A dirlo, con una punta di orgoglio, uno studio effettuato da Coldiretti Liguria analizzando i dati forniti da Unioncamere. Secondo lo studio le imprese under 3 sono cresciute del 117% rispetto al 2015 , dato calcolato sulla base delle nuove aperture che si sono verificate nei primi nove mesi del 2016.

Dati che si prestano ad una duplice lettura. Da una parte c’è, sicuramente, la spinta attrattiva della campagna, dell’enologia, dell’olivicoltura che porta molti giovani ad una scelta imprenditoriale che può dare grosse soddisfazioni, dall’altra la crisi del mercato del lavoro che spinge molti giovani, figli di agricoltori, a seguire l’attività di famiglia anche controvoglia.

Non la pensa così, ovviamente e giustamente, Gerolamo Calleri, titolare di una azienda agricola di Albenga e presidente regionale Coldiretti: “Le aziende giovani che decidono di investire in agricoltura, sanno interpretare in chiave innovativa le opportunità offerte dal mondo rurale investendo in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Attività possibili grazie alla legge di orientamento per l’agricoltura che ha rivoluzionato le campagne e che viene interpretata a pieno dai giovani agricoltori liguri”.

“Un sostegno alle aziende che è stato accompagnato da una importante misura nella Legge di stabilità regionale che prevede l’esonero dei contributi previdenziali al 100% per i primi tre anni e poi del 66% e 50% per il quarto e quinto anno. Elementi chiesti e sostenuti dal mondo agricolo e recepiti dall’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai che ha convinto la maggioranza regionale”, commentano ancora alla Coldiretti regionale.

Il bando di aiuti europei e regionali all’avvio di imprese agricole per giovani agricoltori (bando che rientra nel Psr, Piano di sviluppo rurale), ha una dotazione finanziaria di 2,5 milioni di euro. C’è tempo fino al 31 gennaio per presentare le domande di finanziamento.

Federico Allavena è il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Liguria: “L’interesse per il mondo agricolo è un dato di cui prendere atto. Il fine del bando è sostenere giovani agricoltori tra 18 e 40 anni che si insediano per la prima volta in qualità di capo azienda e che hanno un’idea da realizzare; ma non basta solo l’idea, occorre avere un progetto che si sostenga economicamente, delle risorse proprie da investire e naturalmente un terreno. Sicuramente il bando può essere migliorato e confidiamo che nelle prossime formulazioni si tenga maggiormente conto della realtà territoriale di questa regione, per permettere a numero maggiore di giovani di accedere alle risorse ma siamo soddisfatti”.

Il finanziamento prevede un premio di primo insediamento che ammonta a 18 euro euro a fondo perduto per ciascun giovane che si insedia per la prima volta alla guida di un’azienda agricola (ma deve avere anche un piano di sviluppo aziendale), con possibili aumenti fino ad un massimo di 34 mila euro in base alla dislocazione aziendale e all’eventuale recupero di terreni incolti.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…