Jazz da ascoltare e vedere ad Andora

Jazz da ascoltare, jazz da vedere: è una primavera a suon di musica quella in programma ad Andora nei prossimi giorni e, più in generale, nei prossimi mesi. Si comincia, nel periodo pasquale, con due appuntamenti di grande rilievo che, nelle intenzioni, vogliono “lanciare” l’ormai tradizionale e prestigiosa rassegna jazzistica estiva. Primo appuntamento sabato 15 aprile alle 17 con una mostra fotografica a cura di Eleonora e Gianni Pastorino allestita sino al 18 aprile a palazzo Tagliaferro e propone una selezione di scatti fotografici che catturano tutto il fascino delle performance musicali live. L’esposizione sarà aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Domenica 30 aprile, Giorno Internazionale del Jazz riconosciuto dall’Unesco, l’associazione AndorArte con il patrocinio del Comune di Andora, propongono invece un concerto “Anteprima Festival Jazz” che vedrà esibirsi a Palazzo Tagliaferro, il Piergiorgio Marchesini Quintet con ospiti speciali la cantante americana Denia Ridley ed il sassofonista francese Seb Chaumont. Il concerto, ad ingresso libero, sarà un tributo alla canzone jazz americana sviluppata con sonorità swing e be-bop tipiche degli anni ’40 e ’50. ‘Fine and Mellow’ infatti è una canzona composta da Billie Holiday nel 1939, una canzone nella quale la donna si lamenta di come viene trattata dal suo uomo, “My Man” appunto. La canzone è diventata negli anni un’icona del canto jazz al punto da dar titolo al concerto. Sul palco Denia Ridley, voce; Seb Chaumont, sax alto; Olivier Slama, piano; Seb Lamine, contrabbasso; Piergiorgio Marchesini, batteria.

 Musica, nella Sala polivalente di Palazzo Tagliaferro, anche il 25 aprile, alle 17.30, con il gruppo “Double Trust Choir” diretto da Federica Tassinari.

L’appuntamento con la rassegna “Andora Jazz” è, invece, fissato dal 28 al 31 agosto 2017, nell’Anfiteatro dei Giardini Tagliaferro con le performance live e gli incontri didattico-musicali a cielo aperto con i grandi del jazz. 

 

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…