La cattedrale di Ventimiglia, scrigno di fede e arte

La chiesa di questa domenica si tova a Ventimiglia ed la cattedrale della città. Con una storia importante. 


La Cattedrale Santa Maria dell’Assunta e Battistero Il complesso medioevale composto dalla Cattedrale e dal Battistero, è tra i più importanti della Liguria, sorge nel centro della città antica di Ventimiglia.

Al di sotto dell’attuale Cattedrale vi sono tracce di una chiesa altomedioevale, composta da un’unica navata e dalla cripta, in cui sono state rinvenute una serie di frammenti di sculture di notevole interesse. La chiesa attuale può essere suddivisa in due fasi cronologiche, la prima: Protoromanica (fine XI secolo), di cui rimangono piccoli conci in arenaria, e la seconda: Tardoromanica (XIII secolo), in cui venne ricostruito l’abside, il presbiterio, il tiburio ottagonale e la sottostante volta a botte. L’interno si presenta suddiviso da tre navate con pilastri compositi, l’abside maggiore semicircolare è affiancato da due absidi minori, come tradizione dell’architettura romanico-lombarda.

Il Battistero intitolato a San Giovanni Battista si colloca a sinistra della Cattedrale. L’edificio, come oggi si presenta risale al XI –XII secolo, non di epoca precedente come si presumeva. Ha pianta ottagonale con corpo superiore a tamburo composto da archetti binati. Gli interventi del 1967-73, legati al nome di Nino Lambolgia, riportano in luce le forme originali. L’interno è con volta a ombrello dei primi del Seicento, ha pianta con nicchie ed absidi alternati. Al centro si conserva il bacino battesimale, del XIII secolo. Secondo alcune fonti storiche la cattedrale fu eretta tra l’XI e il XII secolo sulle rovine di una precedente cattedrale dell’epoca carolingia. Quest’ultima, secondo quanto affermano le tradizioni locali, fu costruita sul luogo ove anticamente sorgeva un tempio pagano dedicato a Giunone; l’iscrizione nella quale si attesta tale affermazione è tutt’oggi conservata all’interno dell’odierna cattedrale.

Durante l’alto Medioevo la struttura della chiesa fu ad unica navata, e sarà intorno al 1100 che la cattedrale verrà completamente ricostruita a tre navate. Del XIII secolo sono il portale, ad arco acuto, le tre absidi (una maggiore e due minori) e il presbiterio, con il tiburio di forma ottagonale, mentre il tetto sarà sostituito con volte a botte sostenute da semicolonne e pilastri in stile romanico.

All’interno è custodita una Madonna col Bambino di Barnaba da Modena, dipinto su tavola risalente alla seconda metà del XIV secolo. Di fianco all’abside minore di sinistra, a una quota inferiore, sorge il Battistero, intitolato a san Giovanni Battista, coevo alla Cattedrale. A pianta ottagonale, è stato diviso in due livelli nel Seicento: il vano inferiore presenta una volta a ombrello e, lungo il perimetro, otto nicchie, alternativamente a base retta e semicircolare; all’interno sono collocati un bacino ad immersione del XIII secolo al centro e un’altra vasca più antica, a forma di mortaio, in una nicchia; al piano superiore, cui si accede dal piano di calpestio dell’attigua cattedrale, è stata ricavata una cappella barocca dedicata al Santissimo Sacramento.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…