La Cipolla Egiziana, salvata dall’estinzione è in tour in Liguria…

Cinque appuntamenti per far conoscere la Cipolla Egiziana (che poi, probabilmente, egiziana non è) sottratta all’estinzione grazie al lavoro di Marco Damele e al bel libro “La Cipolla Egiziana” delle Edizioni Zem. Primo appuntamento sabato 10 giugno alle 17 quando, al vivaio “Le joli jardin” di via Colonnello Aprosio a Vallecrosia si svolgerà la dimostrazione pratica sulle tecniche di coltivazione, difesa e raccolta della cipolla egiziana. Sabato 17 e domenica 18 giugno il libro e la cipolla saranno presenti alla XVIII Edizione della “Festa delle erbe aromatiche, officinali e antiche piante nel Borgo di Rollo, Marina Di Andora. Domenica 2 luglio alle 15, invece, il libro sarà presentato all’ Agriturismo Il Filo di Paglia Azienda Agricola Biologica di Carro, località Pavareto, in provincia di La Spezia. Sabato 15 luglio alle 17 sarà la volta di “Spazio all’autore” a Ormea presso l’Arena estiva e infine, per tutto il mese di luglio, il ristorante “La Balena Bianca” di Vallecrosia allestirà il menù Sensazioni gastronomiche della cipolla egiziana ligure
Il libro La Cipolla Egiziana è il risultato di oltre tre anni di ricerca e studio della biodiversità da parte di Marco Damele in collaborazione con Irina Reydes, medical doctor, First Moscow State Medical University, responsabile del progetto di recupero anche in chiave gastronomica del bulbo e propone suggerimenti per un’idea di cucina ‘biodiversa’ adatta a tutti; semplificata e moderna, resa originale da consigli e indicazioni sul suo utilizzo quotidiano e sulla coltivazione adatta per hobbisti e agricoltori con aneddoti, suggerimenti e riferimenti storici.
La cipolla egiziana, detta anche cipolla albero o cipolla che cammina, è un raro e antico ortaggio, coltivato prevalentemente in Liguria. La sua coltivazione è limitata alle zone di Ventimiglia e della Valle della Nervia, dove alcune associazioni hanno promosso la coltivazione e lo scambio di bulbilli. Il nome “egiziana” rimane misterioso. Gli antichi Egizi adoravano le cipolle e credevano che la forma sferica e gli anelli concentrici simboleggiassero la vita eterna. Erano addirittura presenti anche nei sepolcri dei faraoni. 
La Cipolla Egiziana ligure è entrata nel paniera dell’Arca del Gusto, la branca di Slow Food che promuove la biodiversità aiutando a salvare i prodotti in via di estinzione. E’ una cipolla che si adatta molto bene al clima ligure, è capace di produrre ogni anno numerose cipolle aeree, aumentando notevolmente la produzione. La semina può avvenire anche in autunno: sopporta infatti senza difficoltà l’inverno. Se non viene raccolta, rivegeta nuovamente da sola. La cima della pianta, che può raggiungere anche 1,2 metri di altezza (di qui il nome cipolla albero), si piega lentamente sotto il peso della sua stessa testa fino a toccare il suolo, dove radica dando origine a nuove piante. Da qui, invece, il nome di cipolla che cammina. Dalla pezzatura medio-grande e dalla buccia piuttosto coriacea, la cipolla si consuma come una qualsiasi altra varietà: nelle minestre, fritta o cruda in insalata, mentre i bulbilli si utilizzano come le tradizionali cipolline, soprattutto sotto aceto. In passato nella Liguria di Ponente cresceva spontanea. 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…