La Commenda di Prè, un ospedale nel Medioevo


È uno dei monumenti più conosciuti di Genova e della Liguria ma, per la sua posizione nel centro storico genovese, spesso non è riconosciuto. Eppure la Commenda di Prè è uno degli edifici ospedalieri più antichi e meglio tenuti. Attenzione, ospdaliero come si intendeva nel Medioevo, con la parte dedicata al lazzareto messa verso l’esterno quasi a fare da confine batterico con i nemici. E una grande parte dedicata all’ospitalità dei pellegrini in partenza per la Terra Santa. 


La Commenda di San Giovanni di Prè rappresenta uno dei pochi complessi ospedalieri medioevali conservati. L’Ospedale venne fondato nel 1180 dai Cavalieri Gerosolimitani fuori dalle mura medievali di Genova. L’istituzione svolse la funzione di centro di assistenza per i pellegrini che da Genova salpavano alla volta della Terra Santa. Il complesso è composto da una chiesa a due piani, una delle più belle e meglio conservate della Liguria, di stile romanico maturo, realizzata dai magisteri Antelami, e da un annesso ospedale per l’assistenza dei pellegrini, che si sviluppa per tre piani; quest’ultimo si affaccia sulla piazza con una caratteristica loggia (che fù ricostruita nel 1508). Nei secoli l’importanza ospitaliera è venuta meno, la chiesa divenne sede di parrocchia e l’Ospedale fu progressivamente alienato. Ciò ha comportato, nel 1731, la necessità di aprire l’ingresso alla chiesa lungo la via pubblica, capovolgendone l’orientamento. Nella seconda metà del XIX secolo, si assiste ad un forte incremento dell’attività edilizia, anche in prossimità del complesso monumentale: alcuni edifici vennero costruiti addossandosi su parti della chiesa e dell’antico complesso. 

A partire dal 1960 si è adottata una politica di espropri in vista del successivo restauro, recuperando il nucleo originario ed eliminando le superfetazioni otto e novecentesche, sino ad arrivare all’ultimo intervento del 2004. Il piano terreno, è dominato da un’ampia sala con una fila di colonne centrali in pietra con capitello sferocubico che sorregge una duplice serie di volte a crociera (realizzate probabilmente nel XIV secolo). La grande sala al primo piano ha sempre una struttura a due navate, con copertura a travi lignee. La decorazione della struttura verso mare presenta una carpenteria lignea a cassettoni con decorazione a motivi floreali. Al secondo piano si entra in un vasto ambiente, forse la sala dell’adunanza dei Cavalieri, realizzato nella seconda metà del XIV secolo. La sala presenta un soffitto ligneo a vista costruito secondo la tecnica genovese con travicelli contrapposti e incernierati alla sommità. La chiesa è, come accennato, a due piani. Alla chiesa superiore si accede dal portale d’ingresso aperto nel 1731 nell’abside maggiore. L’edificio presenta grande monumentalità, accompagnata da sobrietà decorativa, caratteristica delle maestranze edilizie genovesi del Medioevo. Alla chiesa inferiore si accede grazie ad un porticato, riaperto con i recenti restauri e formato da cinque archi a doppia ghiera retti da colonne marmoree.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…