La genialità di Nikola Tesla in mostra all’Anglicana di Alassio

Venerdì 22 luglio 2016, alle ore 18.00, presso gli spazi espositivi della ex-Chiesa Anglicana di Alassio, in via Adelasia 10, verrà inaugurata la Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea Nikola Tesla. Utopia o realtà?, curata dal dott. Pierluigi Luise, curatore internazionale, ed organizzata dal Circolo “Amici nell’Arte” noprofit, nella persona del presidente, la pittrice Carmen Spigno. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalla ore 18.00 alle 22.00 da venerdì 22 fino a domenica 31 luglio 2016.

All’inaugurazione saranno presenti l’arch. Gian Maria Barbotto, dell’associazione “Light Blue Dolphin” (http://www.lightbluedolphin.com/it/) di Sanremo, che illustrerà l’attività di tale associazione alla luce delle rivoluzionarie idee e invenzioni dello scienziato serbo ed il dott. Patrizio Gravano, autore di un pregevole saggio sulla vita e l’operato di Nikola Tesla, oltre a numerose altre personalità.
Per la prima presentazione di questa importante mostra, il Circolo ha scelto la pregevole location della ex-Chiesa Anglicana di Alassio, rinomata cittadina turistica del Ponente ligure, nel periodo di punta della stagione estiva. Si prevedono ulteriori sedi espositive in altre prestigiose località.


Scrivendo di Nikola Tesla, Marco Pizzuti, noto divulgatore scientifico italiano nel campo dell’energia, all’inizio del suo libro “Scoperte scientifiche non autorizzate”, riporta testualmente: “Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’energia senza limiti, che può essere incanalata”.

In questo modo l’inventore e ingegnere elettrico serbo Nikola Tesla apre il primo capitolo della sua autobiografia, un volumetto scarsamente conosciuto. La stragrande maggioranza della gente ignora infatti che egli è ritenuto il vero padre di molte delle invenzioni che ognuno di noi usa tutti i giorni nella vita quotidiana e che queste sono fra le più grandi conquiste tecnologiche del XX secolo.
Infatti sono opere di sua ideazione la prima grande centrale idroelettrica del mondo (cascate del Niagara), i sistemi elettrici polifase a corrente alternata della rete elettrica, i motori a campo magnetico rotante degli elettrodomestici, il tubo catodico dei vecchi televisori, il tachimetro/contachilometri delle automobili, le lampade a vuoto luminescenti (neon), le porte logiche dei pc, il radar per il controllo del traffico aereo e indispensabili strumenti di comunicazione moderna, come la radio.
Molti lo considerano il “Leonardo del ‘900”. Altri, invece, solo un pazzo visionario. È indubbio però che a 30 anni il giovane ingegnere aveva già realizzato numerosissime invenzioni e vantava un gran numero di brevetti, che giunsero ad essere quasi 300 al termine della sua vita.

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Ma ci interessa anche conoscere e riflettere sulla sua vita di uomo. Egli conobbe e frequentò per un certo periodo Thomas Alva Edison, del quale divenne poi acerrimo rivale per via della “guerra delle correnti”. Collaborò proficuamente per molti anni con George Westinghouse, il quale condivise le sue idee, ottenendo brillanti risultati. In seguito si scontrò con i potenti industriali americani e le relative lobbies, capeggiati dai banchieri J. P. Morgan, P. M. Warburg e J. D. Rockfeller, che lo osteggiarono aspramente quando scoprirono che la sua intenzione era quella di divulgare gratuitamente, a beneficio di tutti, le sue formidabili invenzioni, gli tolsero ogni finanziamento e usarono contro di lui i giornali da loro controllati, impedendogli così di conseguire i suoi obiettivi. Morì vecchio, povero e solo in una camera d’albergo a New York.

Agli artisti del Circolo interessa approfondire i due versanti della “storia di Tesla”: le scoperte scientifiche e la vicenda umana. Egli, pur essendo un genio e avendo gettato le basi della rivoluzione tecnologia del XX secolo, si ritrovò povero, solo e abbandonato da tutti, così come spesso accade anche nel nostro tempo a persone straordinarie, al di fuori degli schemi.
La figura di Tesla è divenuta pertanto oggetto della nostra ricerca intellettuale ed artistica allo scopo di rivalutarne e divulgarne la memoria e le innumerevoli scoperte, soprattutto a beneficio dei giovani.

Si riporta in conclusione uno dei fondamentali pensieri di Nikola Tesla:
“La scienza è solo perversione, se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità”.

 

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  • Nikola Tesla. Utopia o realtà?
    Chiesa Anglicana – Alassio (SV) – 27.07.2016
    Servizio della TGR-Liguria di RAI 3 a cura di Daniele Lorenzetti