La Lanterna che illumina Genova e la Liguria

È il simbolo, uno dei simboli, di Genova, ma anche della Liguria. È la Lanterna, molto più di un faro, molto più di una torre. Attorno a lei viveva la vita del porto, le osterie (mitica quella del Toro), l’umanità che solo una città chiusa eppure cosmopolita sa far crescere dentro di se. La storia qui sotto è tratta dal sito della Soprintendenza della Liguria. 



La Lanterna di Genova è un edificio che non ha pari nel mondo. Infatti essa detiene contemporaneamente il primato del più alto faro in muratura, oltre che del più antico funzionante. Non è un caso se, con i suoi 77 metri di altezza (117 slm), il faro domini lo skyline di Genova e ne costituisca il più celebre simbolo.

La presenza del faro è attestata sin da tempi remoti. Il documento più antico, infatti, reca la data del 1128. Esso è costituito da un decreto “de guardia”, emesso dai consoli genovesi, con il quale i governanti della Repubblica richiamavano l’obbligo, a carico degli abitanti di alcuni sobborghi cittadini, di assicurare il costante e corretto funzionamento della Torre di Capo di Faro. Sembra, però, che la funzione di faro fosse ben più antica ed esistesse un piccolo fortilizio romano i cui fuochi segnalavano lil porto.

Nelle sue forme attuali, la Lanterna, venne eretta tra il 1543 e il 1544, come testimoniato dalle due lapidi marmoree. Nel 1632, la Lanterna venne compresa nel sistema difensivo delle Mura Nuove. La funzione strategica e difensiva, che il faro ha sempre svolto, rimase fino alla fine del XIX secolo, quando le tecniche militari la resero obsoleta. La potenza del raggio illuminante, invece, fu continuamente migliorata, sostituendo diverse volte il sistema di lenti e la sorgente luminosa. Oggi il faro riesce ad avere un raggio d’azione di c.ca 50 km.

La forma architettonica esterna rimane sostanzialmente la stessa dal rinascimento, mentre l’interno è stato più volte rimaneggiato. Le finiture esterne, dei cornicioni e del paramento, sono fortemente determinate da un intervento di restauro degli anni tranta.

Il faro, una volta posto alla sommittà del promontorio (oggi quasi completamente scavato), risulta oggi calato all’intenro delle strutture portuali. Grazie a successivi interventi dagli anni ’90, sostenuti e promossi da questa Soprintendenza, la Lanterna è oggi visitabile ed è fulcro del parco urbano che prende il suo nome.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…