La Liguria del cibo protagonista al Forte Village in Sardegna

Olio e conserve, fiori e erbe aromatiche e vini sono stati i protagonisti dei menù preparati dallo chef Federico Lanteri, del ristorante Il Torrione di Vallecrosia che ha rappresentato la Liguria nella “XXI edizione della Settimana enogastronomica italiana” del Forte Village in Sardegna. La manifestazione, che ha portato in scena i migliori chef e prodotti delle regioni italiane, ha registrato uno straordinario successo e la Liguria è stata protagonista di due splendide serate con menù che hanno affascinato ed entusiasmato la clientela internazionale del villaggio.Nella prima serata lo chef Federico Lanteri insieme allo chef piemontese Federico Fava ha presentato un menù a quattro mani dedicato alla cucina delle Alpi del Mare, dove piatti di carne e di pesce preparati con grande competenza hanno deliziato la clientela del ristorante, con preparazioni e impiattamenti particolari grazie anche ai fiori dell’azienda Ravera Bio di Albenga; nella seconda serata dal titolo “La cucina Aromatica” grandi protagoniste le erbe aromatiche dei Vivai Montina di Albenga con piatti tipici dell’entroterra ligure e abbinamenti con eccellenze piemontesi, come ad esempio l’antipasto dei Barbagiuai con il gorgonzola Igor e il dessert con le Terre di Roi abbinate al Rossese della cantina Grillo di Isolabona.

Oltre 600 persone hanno partecipato alle due serate, decretando il grande successo delle specialità dello chef, come gli spaghetti di zucchina trombetta al pesto, come sempre apprezzatissimi , e i filetti di triglie al forno su crema di pomodoro e cipolla egiziana. Nelle serate è stato possibile degustare l’olio extravergine di taggiasca è stato messo a disposizione da Roi di Badalucco, da Raineri di Imperia e da Grillo di Isolabona, che insieme con le olive, in salamoia o denocciolate, e i patè di oliva e pomodori secchi hanno ottenuto un generale e unanime apprezzamento.

Una particolare visibilità internazionale anche per il Consorzio della Valle Argentina, che ha portato in scena i migliori prodotti da forno e i materiali, in particolare le cartine delle piste ciclabili del ponente ligure, messe a disposizione dal Villaggio dei Fiori di Sanremo. I vini delle cantine Nirasca di Pieve di Teco (Imperia) ed il Rossese di Grillo (Isolabona) serviti dal sommelier Giordano Maccario, hanno contribuito ulteriormente al successo della manifestazione e confermato i giudizi positivi ed il gradimento del pubblico già ottenuti nelle precedenti edizioni.

Il settore del turismo wine & food ha confermato così il ruolo di grande protagonista e il carattere sempre più internazionale, capace di attrarre ogni anno in Italia un numero sempre maggiore di turisti stranieri. Fra le tante iniziative di rilevanza internazionale, questa manifestazione ospitata dal Forte Village di Santa Margherita di Pula (Ca) si è confermata una delle più importanti e apprezzate dai turisti stranieri. 

“Il successo di questa iniziativa giunta alla XX edizione – spiega Claudio Porchia, presidente dell’associazione Ristoranti della Tavolozza – deriva dalla nostra grande esperienza, non è un caso se siamo arrivati alla 21 edizione e dalla serietà con cui selezioniamo chef e prodotti derivante dalla scelta di valorizzare l’enogastronomia del territorio coinvolgendo esclusivamente le migliori eccellenze. Solo i migliori produttori di olive, olio, vini, miele, formaggi, pane, pasta, conserve, aceto balsamico, erbe aromatiche e dolci, sono stati selezionati per questa rassegna. Valorizziamo eccellenze già conosciute e prodotti di nicchia, ma nello stesso tempo invitiamo i turisti a viaggiare per degustare, apprezzare e acquistare i prodotti direttamente nelle zone di produzione. Le indicazioni raccolte durante la manifestazione hanno confermato la forte attrattività della Liguria soprattutto per l’offerta enogastronomica, la natura, i borghi dell’entroterra e il mare, che si confermano come punti di forza delle strategie di marketing e costituiscono le principali motivazioni nella scelta del viaggio da parte di molti turisti”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…