La musica di Mauro Vero ci porta le melodie della Terra

Il musicista albenganese Mauro Vero racconta il suo ultimo progetto discografico, dal titolo “Earth”, in uscita il 19 novembre 2016, in occasione della prima assoluta al Teatro dell’Albero di S. Lorenzo al mare (IM).

«Dopo “Itinerari” del 2007 (originals), “La Golondrina” del 2010 (covers sud-americane) e “La strada di casa” del 2012 (originals), uscirà a breve “Earth”. Si tratta di un lavoro discografico, – spiega Mauro Vero – principalmente strumentale, in uscita il 19 novembre 2016, dove prendo spunto da alcuni aspetti della Terra e ne costruisco brani strumentali, cercando di immaginare in musica gli oceani, i fiori, le rocce (intese come montagne, vulcani, pietre,…). Alcuni brani sono strutturati con strumenti moderni (basso, batteria, tastiere) e l’aggiunta di strumenti quali oboe, flauto, voci, chitarre jazz ed elettriche distorte e bouzouki, inframmezzati da piccoli brani per chitarra acustica.»

earth - melodie della terra

Earth – Mauro Vero – Il video di presentazione su YouTube

L’artista prosegue con la presentazione dei singoli brani che compongono il suo CD “Earth”. «“Sun” è un  brano per chitarra acustica, dedicato a Tommy Emmanuel, il quale ne ha apprezzato l’idea durante un incontro nell’estate 2015 ad Imperia. “Winter’s Flower” è invece un pezzo ritmato per chitarra elettrica con aggiunta di voce femminile, ottimamente interpretata da Monia Russo. Il brano “Sud” è dedicato a Pino Daniele, molto mediterraneo dove spicca un tema per flauto suonato magistralmente da Marco Moro. In “Stones” le chitarre distorte rendono bene l’idea dell’asperità della roccia, della pietra. A seguire “Oceano”, introdotto dall’effetto delle onde del mare, nel quale il tema viene eseguito dall’oboe, suonato da Nicola Patrussi dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo e doppiato dal bouzouki. “Last Train Home” è una cover di un brano di Pat Metheny, suonato sotto forma di ballad con un assolo jazz di Andrea Bazzicalupo, amico e ottimo chitarrista sanremese. “Terra” consiste in un brano di Caetano Veloso, tradotto in italiano da Marcella Garuzzo, in arte “Nevesudilei” e da me rielaborato, per voce e chitarra, registrato in presa diretta con l’aggiunta e la sovrapposizione della stupenda voce di Val Coutinho (cantante brasiliana), che chiuderà il brano con un ultimo ritornello in lingua portoghese. Per finire “Preludio 1”, “Preludio 2” e “Favola”sono tre piccoli preludi che si alternano ai brani citati.»

I brani presenti nel CD, oltre a Mauro Vero, che ne ha curato le composizioni, (tranne che per “Terra” e “Last Train Home”), gli arrangiamenti, la produzione, le chitarre classiche, acustiche, elettriche, bouzouki, la programmazione ai computers e la voce, vedono la partecipazione di  Mauro Germinario al basso elettrico e di Matteo Ferrando alla batteria (registrata presso “Actone Studio” di Albenga).

La registrazione, l’editing ed il mastering sono stati curati presso lo studio di registrazione “Ithil World” di Imperia di Fabrizio Noè, fonico Giovanni Nebbia. La copertina del disco si basa su una foto di Agnese Vero, grazie alla grafica a cura di Alessandro Sposato.

Per conoscere meglio Mauro Vero ed il suo lavoro…

L’artista


mauro_vero_bigMauro Vero – chitarrista elettrico e acustico, cantante, compositore, arrangiatore – nasce ad Albenga (SV) nel 1961. Inizia lo studio della chitarra a nove anni e si diploma in chitarra classica presso il Conservatorio di Cuneo. Insegna da 30 anni chitarra moderna presso istituti musicali in Liguria: Panta Musica (Imperia), CEPU (Imperia), Music’arte (Ceriale), Pergolesi (Sanremo) e tiene seminari di chitarra elettrica e improvvisazione.

Suona in diverse formazioni musicali di genere acustico, rock-blues, pop e jazz.

Ha suonato nei teatri liguri Chiabrera e Monturbano di Savona, Cavour di Imperia, Teatro del Casinò e Teatro Ariston di Sanremo, Comunale di Ventimiglia, Salvini di Pieve di Teco, Teatri comunali di Loano, Pietra Ligure, Teatro dell’albero S. Lorenzo al mare, Teatro Sandro Palmieri Diano Marina, S. Carluccio di Napoli, Comunale di Pisa, Teatro della Pergola di Firenze, Teatro Govi di Genova, Teatro Tivoli di Bologna e Teatro S. Babila di Milano.

Collabora stabilmente con lo “Splendido Hotel” di Portofino, il “Fairmont Hotel” di Montecarlo e il Roof del Casinò di Sanremo e “Hotel Royal” di Sanremo. Nel mese di dicembre 2011 ha suonato in un piccolo tour a Kiev (Ucraina).

Partecipa a formazioni tributo a Fabrizio De Andrè, Police e Sting, Renato Zero, Zucchero, e Pink Floyd e altre covers band. Con la band “Tribauta” suona repertorio di musica celtica.

È chitarrista ufficiale da due anni all’Antoniano di Bologna in occasione dello “Zecchino d’Oro”, del G.E.F., Global Education Festival che si tiene al Teatro Ariston di Sanremo. Suona in numerose occasioni con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo al Teatro del Casinò di Sanremo e in concerti estivi e con l’Orchestra Sinfonica di Bordighera. Suona stabilmente in session live con Franco Fasano.

Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche di emittenti nazionali (Rai Uno, Rai Due, Canale 5, Retequattro, Video Italia, Tele Montecarlo, Rai Stereo Due, Rai Radio Uno e altre) come accompagnatore di artisti tra i quali Nicola di Bari e Franco Fasano e Andrea Celeste.

È endorser delle chitarre classiche “Santo Guitars” di Salea d’Albenga (SV) e bouzouki irlandese “M&M Liuteria” di Besnate (VA) dei cavi “EsSe Cable” e dei plettri “Essetipicks”.

Ha inciso, in qualità di session-man, una trentina di cd. Nel 2007 incide il suo primo disco “Itinerari” che raccoglie le sue migliori composizioni. Si tratta di un album variegato dove spiccano appieno le sue qualità compositive e chitarristiche. Infatti è presente l’uso di chitarre acustiche, classiche, elettriche e guitar-synth e nei brani si nota la versatilità creativa ed espressiva dell’artista. Partecipano a questo progetto Rino Nicolosi al piano e tastiere, Max Matis al basso, Sandro Tagarelli alla batteria e Bruno Di Giorgi alla chitarra, Nel 2010 incide un album “La Golondrina” ove spicca la sua passione per il canto e la canzone sud-americana. In questo lavoro canta in lingua spagnola e portoghese, suona la chitarra classica e arrangia alcuni brani. Viene accompagnato da Marco Moro al flauto e Daniele Ducci al contrabbasso. A gennaio 2012 il suo terzo lavoro discografico “La strada di casa” dà risalto all’uso delle chitarre acustiche ed elettriche abbinate al suono del Bouzouki e del Liuto, con brani originali per sola chitarra e brani eseguiti con l’ausilio di Marco Fadda alle percussioni e Luciano Susto al basso.

Collabora con molti musicisti di alto livello quali Mario Arcari (De Andrè, Ranieri, Fossati), Danilo Ballo (Pooh), Giorgio Cordini (De Andrè), Marco Fadda (Fossati, Oxa), Franco Fasano (tour 2000), Paolo Traverso, Giovanni Sardo, Roberto Orengo, Andrea Marchesini, Michele Lazzarini, Salvatore e Massimo Vangone, Fabrizio Buongiorno (Franco Fasano tour 2000), Camerata Musicale Ligure, Sergio Cocchi, Orchestra Sinfonica di Sanremo e Roberto Tiranti (estate 2008-2011), Camerata Musicale Ligure, Khorakhanè, Mark Harris (Ruggiero, De Andrè, Zero), Michele Ascolese (Paoli, Branduardi, De Andrè), Maurizio Meo, Ivan Ciccarelli (Ruggiero), Iva Zanicchi (2009), Elio Tatti, Antonello Vannucchi, Giampaolo Ascolese (Nicola Arigliano band), Massimo Luca (Concato, Mia Martini), Gigi Cappellotto (Mia Martini), Sandro Comini (Dalla, Stadio, Ramazzotti), Quartetto d’archi “Archimia”, Placido Salamone (Celentano), Mario Natale, Francesco Corvino, Carmelo Isgrò (Celentano, Finardi), Andi Surdi (Tozzi).

Partecipa a numerose jam-session con Rosario Bonaccorso, Giampiero Prina, Paul Jeffrey, Dado Moroni, Alessio Menconi, Paolo Bonfanti, Flavio Boltro, Riccardo Fioravanti, Ellade Bandini, Gilson Silveira, Antonio Faraò, Andrea Dulbecco, Fabrizio Bosso, Giorgio Palombino.

Discografia


“Itinerari” (2007)

Nasce dalla voglia di registrare qualcosa di proprio dopo aver partecipato come session-man ad altri lavori discografici. Un disco dove sono racchiuse tutte le esperienze musicali, in quanto si sentono atmosfere pop, miste al blues e al jazz, si passa da temi strumentali a canzoni vocali. È il disco dove sono state scelte le migliori composizioni dell’autore, il quale ha sempre avuto velleità compositive e finalmente ha potuto iniziare un nuovo percorso musicale che lo porterà ad altri lavori originali. Suonato per molte parti in presa diretta.

“La Golondrina” (2010)

Fin dall’età di 12 anni Mauro Vero ama la musica sud-americana, un po’ per la sua vocalità che ben si adatta a tale musica e un po’ per via della chitarra, strumento tipico di quei paesi. Pur non conoscendo la lingua riesce attraverso la canzone a immergersi in quel mondo tanto da non far sentire la lacuna dettata dalla non conoscenza della lingua spagnola. Le canzoni, in parte arrangiate dallo stesso, suonate in trio, sono tutte molto famose e creano un percorso geografico che parte dal Messico fino ad arrivare in Perù. Il titolo del disco è dato da una canzone messicana “La Golondrina” (La rondine), brano al quale Mauro è molto legato per trascorsi personali.

“La strada di casa” (2012)

Sicuramente questo è il disco con un filo conduttore molto più evidente rispetto al primo disco “Itinerari”. La scelta dell’incisione di questo disco interamente strumentale (a parte bonus track “Come in una favola”) viene riferita a tutti gli strumenti a corda che l’artista suona nei vari concerti e con le diverse formazioni musicali. Composizioni originali per bouzouki greco, chitarra classica, acustica, guitar synth e ensemble “etnic pop” con basso e percussioni. Le covers sono “Nuages” di D. Reinhardt, brano al quale Mauro è molto affezionato e “Variations” sull’armonia del brano Fragile di Sting suonato con il liuto rinascimentale.

Informazioni


web www.maurovero.com
mail mauro.vero@gmail.com
mob. +39 393 9570508 – +39 335 6947892

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