La Notte del Liceo Classico con poesia e teatro al Bruno di Albenga

Una notte all’insegna della cultura classica quella del 13 gennaio 2017 quando, per la prima volta, anche il “Giordano Bruno” di Albenga aderirà alla Notte Nazionale del Liceo Classico, una vera e propria “notte bianca della cultura antica” che coinvolgerà 367 licei classici italiani. Rappresentazioni teatrali, letture animate, conferenze, degustazioni ispirate al mondo antico si succederanno nei corridoi della sede di via Dante (terzo piano) a partire dalle 18 di venerdì pomeriggio. Dopo la lettura del brano dell’ Antigone di Sofocle (vv.332-364) scelto come introduzione a livello nazionale, la prima parte, nell’Aula Magna, sarà dedicata a brevi lezioni che il pubblico potrà scegliere di seguire in toto o in parte, a cura di docenti del Liceo (Giorgio Barbaria e Jacopo Marchisio), di uno studente dell’ultimo anno (Stefano Banaudi) e del dott. Matteo Paoletti, docente di Storia del Teatro presso l’Università di Genova. Verranno trattati, con leggerezza e insieme con rigore temi di teatro antico, con un excursus particolare sulla maschera e i labirinti più o meno oscuri (e semiserii) dell’identità antica. Dopo una sosta gastronomica, in cui si potranno degustare specialità di cucina antica e il divino “miele delle muse” impreziosito dalla ninfa Galatea, il pubblico, diviso in gruppi dalla Pizia del santuario di Delfi, a partire dalle ore 21 percorrerà un viaggio degno di Odisseo, scoprendo nelle aule della scuola scene di teatro tragico e comico, giochi enigmistici, poesie e… altre ricette: tutto rigorosamente derivato dalle fonti antiche. Divertimento intelligente assicurato, all’insegna di un’impresa che, prima di chiudersi con il dolcissimo Lamento di Danae di Simonide, dimostrerà come il mondo classico, pur nella diversità evidente rispetto al nostro, viva gli stessi problemi e proponga soluzioni che, se non sempre possiamo condividere, sarebbe però un delitto non conoscere. Un mondo di anima e di carne, di dramma intenso e di sonore risate, dove alto e basso si mescolano in una festa intellettuale senza tempo. La manifestazione, che intende contribuire alla difesa della formazione classica (un’eccellenza italiana che studiosi dell’università di Oxford hanno recentemente valutato come il “più alto modello pedagogico del mondo occidentale”), è aperta all’intera cittadinanza e specialmente ai giovani che dovranno affrontare la scelta degli studi superiori. L’ingresso è libero è sarà consentito fino a tarda sera, come nello spirito di una vera “notte bianca” la cui conclusione è prevista allo scoccare della mezzanotte. 

Questo il programma, Aula Magna terzo piano, via Dante
PARTE PRIMA – IL PENSIERO
Ore 18 Saluti iniziali e lettura del brano introduttivo scelto a livello nazionale (Sofocle, Antigone, 332-364)
Ore 18 e 15 Duello al sole: lo scontro “delle Antigoni e dei Creonti” nel teatro antico e non solo, a cura di Stefano Banaudi e Jacopo Marchisio

Ore 18 e 50 Ma questo non è antico! – Regie contemporanee e teatro classico, a cura di Matteo Paoletti 
(Università di Genova)
Ore 19 e 30 La maschera: viaggio semiserio nei labirinti dell’identità, a cura di Giorgio Barbaria
Ore 20 e 15 PAUSA TRIMALCIONICA (o quasi): degustazioni di piatti secondo ricette greco-latine con il delizioso dessert Galatea e il miele delle muse.
SECONDA PARTE – L’AZIONE
Ore 21 Inizio del Viaggio degli Odissei moderni attraverso lo specchio dell’antico. 

I partecipanti, divisi in gruppi dalla Pizia del Tempio di Delfi, visiteranno le stanze curate da allievi e insegnanti del Liceo:

Capricci del destino: il racconto di Edipo.
Neanche Edipo l’avrebbe risolto: giochi enigmistici latini!

Tutto per la pace! Un episodio da Lisistrata di Aristofane. 

Alea iacta est! Il dado è tratto: un gioco dell’oca nel mondo classico.

Apicio di qua, Apicio di là: i segreti della cucina antica.

Notti attiche: appassionata? Misteriosa? Il senso della notte nella poesia greca e latina.

In conclusione, verrà proposto il brano conclusivo scelto a livello nazionale (Simonide, Il lamento di Danae, fr. 13 Diehl)

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…