La Porta Chiusa all’Ambra di Albenga

Quarto appuntamento per la rassegna Teatrale Albenganese “AlbengAteatro2017”, organizzata dalla Teatro Ingaunia, in collaborazione con il Comune di Albenga, Assessorato Cultura e l’attenta direzione artistica dell’attore ingauno Mario Mesiano. Lunedì 13 marzo alle 21 è la volta di “Porta Chiusa” di Jean Paul Sartre, tradotta ed adattata, per l’occasione, dall’attore e regista albenganese Mario Mesiano, che del Teatro Ambra è anche il direttore. In scena assieme a lui altri tre attori della Riviera, Pino Ronco, Amelia Conte e Carla Lombardi. “Ho voluto portare in scena ad Albenga un’opera di cui sono innamorato dagli anni ottanta, ai tempi in cui frequentavo l’Accademia a Parigi” dichiara Mesiano. E prosegue: “Ho sempre ammirato il pensiero di Sartre, un uomo che si era rifiutato di andare a ritirare il premio Nobel per la letteratura nel 1964 perchè pensava che solo dopo la morte si potesse veramente giudicare il valore di un uomo e ciò che ha fatto in vita, è un opera profonda riflessiva, e poi, ci sta, dopo i primi tre spettacoli della rassegna in cui si è riso molto ci prendiamo una pausa per riflettere”.  

 A porte chiuse è la fonte di quella che è forse la più famosa frase di Sartre “L’inferno sono gli altri”. Il dramma inizia con un cameriere che introduce in una stanza un uomo chiamato Garcin. La stanza non ha né finestre né specchi e si capisce presto che è un luogo dell’inferno. Garcin viene raggiunto da due donne, Inès ed Estella. Tutti si aspettano di essere torturati, ma nessun altro entra nella stanza…

Se vi dico “inferno”, a cosa pensate? L’istinto probabilmente porta ad immaginare scenari biblici o danteschi, fiamme e gironi, la perduta gente dannata in eterno. Ma se invece vi chiedessi di nominare la cosa terrena che, più di tutte, vi fa penare e vi conferma l’esistenza di un cosiddetto “inferno in terra”, cosa mi direste? La guerra, la carestia? L’inquinamento? L’interminabile, labirintica burocrazia? La coda all’ufficio postale? Ognuno, credo, ha il suo personale concetto di inferno privato. In Porta Chiusa, di Jean Paul Sartre, l’inferno non è altro che una semplice stanza, in cui Garcin, Estelle e Inès sono destinati a convivere per l’eternità

 

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…