La Posidonia, una foresta in fondo al Mar Ligure

L’amico Nuccio Pelle non è solo un raffinato conoscitore delle piante della macchia mediterranea ma anche delle piante che vivono nel Mediterraneo, come la Posidoania. Ecco il suo racconto corredato da interessanti fotografie.

Si stima che nel Mediterraneo ci siano circa 38mila chilometri quadrati di “custi”, praterie formate dalla Posidonia Oceanica, pianta “evoluta” – non alga – che attecchisce con i suoi rizomi sui fondali sabbiosi, a una profondità che va da 7/8 metri fino a circa 40, nelle zone dove l’acqua è particolarmente limpida.
In Liguria sono state censite 29 di queste formazioni che, per la loro importanza nell’ecosistema marino, sono protette per legge e monitorate dalla Regione già dagli ultimi anni del secolo scorso.

Chi frequenta le spiagge si sarà imbattuto in quelle masse di lunghi nastri vegetali che, staccatisi dai fusti, si arenano, provocando non pochi fastidi ai bagnanti. Forse sarebbero meno scontenti se sapessero che un metro quadrato di Posidonia Oceanica è in grado di rilasciare ogni giorno una quantità di ossigeno pari a circa 20 litri, contribuendo così in maniera consistente all’arricchimento dell’atmosfera.

Da quando sono iniziate le osservazioni poco è cambiato: fortunatamente le praterie si mantengono piuttosto costanti, anche perché la Posidonia ha una crescita molto lenta, tanto da far dire agli esperti che, in caso di distruzione, si può parlare di perdita irreparabile.

Antonio Garello, fotografo dilettante, ci porta a visitare quelle insediate sul fondale antistante Alassio, a una profondità di circa 10 metri. La Posidonia offre riparo e nutrimento soprattutto alle creature marine allo stato larvale o nelle prime fasi di crescita, quindi i pesci sono rari, ma non mancano incontri interessanti.

 

Foto 1 – In avvicinamento alle Posidonie


Foto 2 – Ai margini dei “custi” un polpo vuol far credere di essere un sasso coperto di alghe


Foto 3 – Visto che il fotografo non c’è “cascato” il polpo cambia colore e si appresta a fuggire sotto le posidonie


Foto 4 – Attorno, e all’interno, della fascia di posidonia trovano spazio anche anemoni di mare di dimensioni notevoli per il Mediterraneo settentrionale


Foto 5 – In questa foto compare una “gnacchera” (Pinna Nobilis), mollusco dalla conchiglia bivalve protetto perché minacciato di estinzione. Si fissa sul fondale o sulla “matta”, il substrato su cui cresce la Posidonia, formato dalle vecchie radici ormai morte della pianta e dai sedimenti trattenuti dalle radici stesse


Foto 6 – Un piccolo gruppo di pesci dal vivace colore blu ha trovato un rifugio dai predatori tra le foglie di Posidonia

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…