La storia di Brigitte raccontata da Melania Mazzucco a Cervo

Due donne si incontrano ogni giorno, si guardano, imparano a conoscersi. Una si chiama Brigitte, arriva dal Congo, ha perso tutto e inizia a raccontare la sua storia; l’altra si chiama Melania, ascolta a lungo e poi, quella storia, decide di scriverla. L’ha scelta fra mille possibili, proprio come si imbocca un sentiero: perché è solo dentro gli occhi di ogni singola persona che si può vedere il mondo. Melania Mazzucco, Premio Strega 2003, arriva a Cervo e incontra il pubblico sabato 25 marzo alle 17 all’Oratorio romanico di Santa Caterina. La scrittrice torna sul drammatico tema dell’immigrazione e presenta il suo libro Io sono con te. Storia di Brigitte. Giulio Einaudi Editore.Intervista a cura di Stefania Sandra, docente del Liceo Cassini di Sanremo. Intervento musicale di Edoardo Lanzi (violino), Chiara Viganò (flauto), Alice Viganò (clarinetto basso) dell’Associazione musicale Amadeus di Sonia Soprano. Partecipano gli “studenti lettori” dell’Istituto Ruffini di Imperia, membri della giuria Premio Strega Giovani, sotto la guida delle professoresse Marina Oliva; gli studenti dell’Istituto Aicardi ad indirizzo floricolo di Sanremo – guidati dal professor Alessandro Cajola – che realizzano, tra l’altro, l’addobbo floreale dell’Oratorio. Ingresso libero.
La trama

Brigitte arriva alla stazione Termini un giorno di fine gennaio. Addosso ha dei vestiti leggeri, ha freddo, fame, non sa nemmeno bene in che Paese si trova. È fuggita precipitosamente dal Congo, scaricata poi come un pacco ingombrante. La stazione di Roma diventa il suo dormitorio, la spazzatura la sua cena. Eppure era un’infermiera, madre di quattro figli che ora non sa nemmeno se sono ancora vivi. Quando è ormai totalmente alla deriva l’avvicina un uomo, le rivolge la parola, le scarabocchia sul tovagliolo un indirizzo: è quello del Centro Astalli, lí troverà un pasto, calore umano e tutto l’aiuto che le serve. Di fatto è un nuovo inizio, ma è anche l’inizio di una nuova odissea. Io sono con te è un libro raro e necessario per molte ragioni: è la storia di un incontro e di un riconoscimento, di un calvario e una rinascita, la descrizione di un’Italia insieme inospitale e accoglientissima, politicamente inadeguata e piena di realtà e persone miracolose. Melania Mazzucco si è messa in gioco a ogni pagina come essere umano e come scrittrice, scegliendo una forma flessibile e nuova, esatta, personale, carica di un’emozione trattenuta e dirompente. “Non sapevo dove mi stavano portando. Sapevo solo che non sarei mai tornata. Che mia madre non mi avrebbe mai trovata”. Aveva quattro figli, non gliene restava nessuno.

L’autrice 

Melania G. Mazzucco è autrice di Il bacio della Medusa (1996), La camera di Baltus (1998), Lei cosí amata (2000), sulla scrittrice Annemarie Schwarzenbach, Vita (2003, Premio Strega), Un giorno perfetto (2005), da cui il regista Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film. Al pittore veneziano Tintoretto Melania Mazzucco dedica il romanzo La lunga attesa dell’angelo (2008, Premio Bagutta) e Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Con Storia di una famiglia veneziana (2009, Premio Comisso), biografia del maestro e dell’amatissima figlia Marietta, ricostruisce centocinquant’anni di storia di Venezia. Vincitrice del Premio letterario Viareggio-Tobino 2011, come Autore dell’anno; del premio Vittorio De Sica per la letteratura 2011, del Premio Ignazio Silone 2013 e del Premio Dante d’oro 2016 dell’Università Bocconi e, sempre nel 2016 è diventata membro d’onore della Scuola Grande di San Rocco a Venezia, ricevendo la pergamena di Consorella d’Onore. Ha scritto per il cinema, il teatro e la radio, ottenendo riconoscimenti internazionali, ed è tradotta in 27 paesi. Ha pubblicato articoli, reportage e racconti su numerose testate (Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, il manifesto, Il Messaggero, Nuovi Argomenti), collabora a la Repubblica ed è invitata regolarmente a tenere conferenze nelle maggiori università, italiane e straniere.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…