La Theresia Youth Baroque Orchestra a Camogli

Martedì 16 alle ore 20.30 la Theresia Youth Baroque Orchestra si esibirà in concerto con un programma dedicato a Haydn e Boccherini al Teatro Sociale di Camogli. Il concerto sarà replicato a Bologna, mercoledì 17 nel prestigioso Bologna Festival. Unica nel suo genere, la Theresia Youth Orchestra (TYO), composta da 30 musicisti under 30 provenienti da tutta Europa, inaugura la sua stagione concertistica 2017 con una residenza a Camogli, e la nuova collaborazione con la Casa della Musica di Genova. Dal 12 al 16 maggio l’orchestra è ospite del Teatro Sociale di Camogli, per uno stage sotto la guida di Chiara Banchini, che riunirà giovani selezionati dalle più importanti scuole europee di alto perfezionamento musicale.
Per Nicola Costa, componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Sociale di Camogli, “questa è una splendida opportunità: è la prima volta che a Camogli si ospita la residenza di un’orchestra ma io ho avuto in mente la possibilità di realizzare qualcosa del genere da sempre. Il Teatro è un gioiello di acustica che tutti ci ammirano e la città di Camogli è un luogo delizioso, ideale per coniugare la serietà del lavoro d’orchestra con il piacere di un soggiorno in un posto così bello”. La Theresia Youth Baroque Orchestra (TYBO) è stata fondata nel 2012 dall’editore Mario Martinoli all’interno delle iniziative di alto perfezionamento musicale promosse dal Progetto Theresia della Fondazione iCons. L’orchestra offre ai suoi giovani musicisti l’opportunità di partecipare regolarmente a stage di formazione orchestrale sotto la guida di artisti di fama internazionale; la sua attività musicale si concentra principalmente sullo studio, l’approfondimento e l’esecuzione di musiche degli autori del periodo classico e pre-romantico (1750-1820), in particolare Mozart, Haydn e Kraus, con strumenti storici. 

Negli ultimi anni si è esibita in numerose città italiane – Roma, Milano, Bolzano, L’Aquila, Lodi, Padova, Rimini, Rovereto, Dobbiaco, Verona – e presso importanti istituzioni e Festival musicali, tra cui I Concerti del Quirinale a Roma, la Sagra Malatestiana di Rimini, il Bolzano Festival Bozen,Antiruggine a Castelfranco Veneto e il Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona.

Martedì 16 maggio Chiara Banchini dirige Theresia in un programma che esplora il sinfonismo classico nelle pagine di Franz Joseph Haydn e Luigi Boccherini, due compositori cui la violinista e direttrice ha dedicato grande spazio di approfondimento nel suo lavoro di questi anni con l’orchestra.

La prima parte del concerto è dedicata a due composizioni di Haydn: in apertura, l’Ouverture da “Armida”, un’opera che Haydn compose tra il 1783 e il 1784 su un libretto basato sulla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. In “Armida” Haydn accoglie i principi e i metodi di Gluck, e l’Ouverture è una sorta di summa musicale dell’intera opera. La Sinfonia n. 89 in Fa maggiore è di pochi anni successiva: unica delle sinfonie tarde di Haydn a non prevedere l’uso di trombe e timpani, fu composta nel 1787, e presenta uno scrittura in cui il ruolo dei fiati è particolarmente rilevante. Il tardo sinfonismo di Boccherini è ben rappresentato dalla breve Ouverture in re maggiore (1790), una delle sue opere orchestrali più famose, e dalla meravigliosa Sinfonia n. 27 in re maggiore G520, scritta per il Re di Prussia Federico Guglielmo II nel 1789. Un’opera, quest’ultima, di grande interesse e dai contenuti strutturali e narrativi moderni e sperimentali, soprattutto nel Presto finale, che curiosamente ritroveremo dieci anni dopo nelle prime opere sinfoniche di Beethoven. 

Come spiega il direttore artistico Mario Martinoli, “potremmo dire che questo è un programma “beethoveniano” anche in assenza di Beethoven: sia Haydn che Boccherini sono interpreti di un sinfonismo che va oltre le convenzioni settecentesche, un approccio alla scrittura sinfonica diverso e più innovativo in particolare nell’uso massiccio e sempre più indipendente dei fiati, ormai completamente emancipati dagli archi. Un atteggiamento strumentale che siamo disposti a riconoscere in Mozart ma che invece negli anni ’80 del Settecento era caratteristico di molti altri autori, tra cui appunto anche Haydn e, sorprendentemente, Boccherini. Nel lavoro di questi anni con l’orchestra Chiara Banchini ci ha permesso di esplorare proprio queste zone di grande complessità e interesse.” 

Biglietti: € 15 settore unico – € 8 ridotto under 26 e abbonati GOG GPM E TSC

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…