La Vecchia Cantina, un sogno che diventa Pigato

È un altro “grande vecchio” del pigato moderno. Umberto Calleri aveva un sogno: fare un pigato di grande qualità, un sogno condiviso da tutta la famiglia Calleri, che da generazioni coltiva la passione per il vino a Salea d’Albenga. Sapeva, Umberto, che non avrebbe mai potuto commercializzare il pigato con il suo cognome: Calleri, nella Piana e nel mondo enologico, è il cognome-marchio del pigato di Salea, ma è un altro ramo della famiglia. Ma Umberto non si perde d’animo. Nel 1982 comincia la ristrutturazione dell’antico edificio di famiglia e lo rende adatto ad ospitare una cantina dotata di attrezzature moderne e razionali per la vinificazione, segnando quel cammino che, attraverso tradizione e innovazione, ha guidato “La Vecchia Cantina”, questo il nome della sua azienda, fino a oggi. Umberto ha lasciato, si fa per dire, il testimone alla figlia Paola che, insieme alla preziosa collaborazione della famiglia e del marito Ennio (una delle anime della Rassegna Sagralea), prosegue il cammino impegnativo, ma colmo di grandi soddisfazioni, mentre è già al lavoro Filippo, nuovo rappresentante di una famiglia che conosce, ama e rispetta profondamente il proprio territorio e lo dimostra producendo vini di alta qualità, innovando e sperimentando, sempre nel rispetto della tradizione.


Il sito internet racconta come “Le uve utilizzate da “La Vecchia Cantina” provengono esclusivamente dai vigneti di famiglia, che si trovano ad Albenga, situati ai piedi della collina, a 100 metri sul livello del mare. Esposti al sole dall’alba al tramonto e favoriti dall’escursione termica notturna, i vigneti di Pigato, Vermentino e Rossese godono delle condizioni ottimali per la crescita delle uve e quindi per la produzione di questi vini tipici liguri. Il borgo di Salea fa da cornice alla cantina. In questa piccola frazione del comune di Albenga si trova il cuore della produzione del Pigato, vino bianco i cui profumi e colori sono patrimonio della tradizione ligure fin dai tempi antichi”.


Grazie al sapiente restauro del vecchio edificio di famiglia sono stati creati i locali adatti a ospitare attrezzature moderne e innovative per la vinificazione del Pigato stesso e degli altri vini, dal Vermentino al Rossese, dallo Spumante al Passito. Sempre presso la cantina è stato ricavato uno spazio in cui è possibile offrire al pubblico la possibilità di degustare ciò che viene donato ogni anno dalle vigne di famiglia. Presso l’enoteca situata all’interno della cantina è possibile, su prenotazione, degustare i vini prodotti, abbinati ad assaggi di piatti tipici liguri.

Anche La Vecchia Cantina fa parte della Rete d’impresa Vite in Riviera, il consorzio che raggruppa 24 tra le più importanti aziende vitivinicole delle province di Imperia e Savona ed ha al Centro enologico regionale di Ortovero la sua prestigiosa sede.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…