La vera storia (raccontata ai bambini da Mariagrazia Doglio) della zucchina trombetta

Mariagrazia Doglio è una apprezzata e stimata maestra di Albenga che, oltre al suo lavoro (che significa cura e amore per i bambini a cui insegna) ama il suo territorio e i prodotti che la Riviera offre. Da oggi, per quattro giorni, pubblichiamo le storie che Mariagrazia ha dedicato ai “Quattro di Albenga” per insegnare ai più piccoli gusti e prodotti. Prima dei racconti-fiaba Mariagrazia spiega il perchè dei racconti. Buona lettura. P.S. La foto è tratta dal sito della coop l’Ortofrutticola                

“Maestra ci racconti una storia?”. ”C’era una volta in un paese lontano, il Papero Giardiniere ….o …il Girino Luigino…o…” Quante volte ho cercato di soddisfare la curiosità dei miei alunni accompagnandoli con le parole verso mondi lontani pieni di meraviglie!  Ed ecco che un giorno inizio a scrivere storie, cercando di creare magiche atmosfere parlando del nostro territorio albenganese e delle sue “ricchezze”, che spesso restano sconosciute ai bambini. Nascono così i “Quattro racconti sui Quattro di Albenga“, attingendo dalla mia ormai trentennale esperienza di insegnante di scuola primaria e con il desiderio di infondere curiosità, voglia di scoprire e di “assaggiare” ai piccoli lettori che li leggeranno.

ZUCCHINA TROMBETTA

Gino, detto “Concertino”, viveva, circa ottanta anni fa, in un casolare nella campagna tra Il comune di Cisano sul Neva e Campochiesa, la frazione di Albenga. Il soprannome era dovuto alla sua abitudine di creare ritmi e suoni con tutto ciò che incontrava per la strada o aveva tra le mani. Quando la mattina si avviava a piedi a scuola i vicini lo sentivano: nel percorso iniziava a battere con un legno sulle staccionate, sulle latte che vedeva e tante volte si soffermava a creare nuove composizioni e, naturalmente, arrivava che lezione era già iniziata, prendendosi così una bella bacchettata dall’anziana maestra. Questi erano i tempi e questo era Gino.

Per i suoi amici era uno spasso giocare insieme a lui e starlo a sentire, ogni cosa era uno strumento musicale: una foglia, una corda, una canna del fiume, le pietre ….

I genitori di Gino, come ogni albenganese che viveva in campagna, possedevano un orto che coltivavano con cura e dove vi cresceva ogni tipo di ortaggio. Gino aveva anche una sorellina: si adoravano, giocavano insieme volentieri facendosi compagnia quando i genitori erano fuori casa a lavorare.

Un giorno d’ estate i due stavano giocando nell’orto: saltavano muretti, rincorrevano il gatto, si nascondevano, quando all’improvviso Gino sentì la sorellina piangere disperata. Il bimbo corse in suo aiuto e con spavento si accorse che la sorella si era probabilmente rotta una gamba con una frattura scomposta. Lui voleva chiedere aiuto ai vicini, che abitavano a circa un chilometro, ma la sorellina non lo mollava, non voleva che si allontanasse.

Gino non sapeva che fare. Guardandosi attorno vide l’orto, vide molti ortaggi, ma nulla poteva essergli di aiuto. Osservò con attenzione delle zucchine un po’ strane a forma di tromba. Un’idea illuminò la sua mente. Ne raccolse una e con il coltellino, che aveva sempre con sé, e accanto a sua sorella, scavò l’ortaggio più che poteva, a fondo, aiutandosi anche con dei pezzetti di legno. Infine prese coraggio ci soffiò dentro ed un suono profondo si udì per tutta la valle. Continuò così, rassicurando intanto la sorellina. Presto arrivarono molte persone incuriosite da quel suono. La sorellina di Gino venne immediatamente portata in ospedale e curata. Da quel giorno Gino e tutti gli albenganesi chiamarono quel particolare tipo di ortaggio zucchina trombetta. Per alcuni anni nel paese di Gino tra i bambini in estate si faceva una gara a chi riusciva a scavare meglio una trombetta per produrre il suono più squillante. Provaci anche tu. 

                

            

        

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…