L’Alberghiero di Alassio finalista in Germania grazie ai fiori “buoni da mangiare”

L’Alberghiero di Alassio e RZero Group di Marco Ravera azienda di Albenga specializzata nella coltivazione di fiori eduli e aromatiche bio, è arrivato in finale al concorso “Piazza Affari  Tedesco”. In pratica hanno realizzato un manifesto ed uno spot pubblicitario. Il concorso sviluppato dal Goethe-Institut Italien con altri enti italo-tedeschi, vedrà  per il secondo anno consecutivo la scuola diretta da Simonetta Barile conquistare la finale di Roma. Se vincerà o meno (lo scorso anno si è classificata terza) lo si saprà il prossimo 19 maggio, insieme agli istituti V. Bachelet di Ferrara e P.V.Marone di Meta (NA). I ragazzi del “Giancardi”, coordinati dai docenti Barbara Mazzolli, Monica Barbera e dal responsabile del Centro Studi Franco Laureri, hanno primeggiato su una quarantina di istituti associati ad aziende del calibro di Scavolini, Olio Dante, Allianz, Giovanni Rana, Müller,Calzedonia, Berlucchi e Würth per citare le più conosciute. Il risultato è stato presentato in Comune ad Albenga, ottenendo i complimenti e gli auguri del sindaco Giorgio Cangiano, degli assessori Alberto Passino e Simona Vespo, della consigliera Emanuela Picasso, del presidente della Fondazione Oddi Alessandro Colonna, dal presidente degli albergatori albenganesi Alessandra Segre Zunino, dal presidente dell’’Ascom cittadina Lorenza Giudice. Il progetto di comunicazione elaborato dagli studenti è finalizzato alla promozione di una eccellenza della Piana albenganese sul mercato tedesco. Un concept ideato dagli studenti in sinergia con i vertici dell’azienda RZERO Group, il videomaker Kukò e lo studio grafico Garofalo; partendo dall’evento organizzato per l’VIII edizione del Memorial B. Marchiano con il food designer  Mauro Olivieri  sui menu di San Valentino a base di  fiori eduli.



 “Il concorso –  come sottolinea la dirigente scolastica Simonetta Barile –   ha consentito agli alunni non solo di sperimentare lo spirito autentico della simulazione d’impresa, ma di capitalizzare attraverso una didattica per competenze le diverse abilità e conoscenze maturate nel corso del percorso scolastico. Il successo della competizione sta proprio nella sua filosofia: creare un collegamento tra scuola e mondo del lavoro, per favorire lo spirito creativo degli studenti e agevolare il loro orientamento professionale,   offrendo un contributo significativo sia nell’ambito della collaborazione italo-tedesca, sia nell’attuazione della Riforma “La Buona Scuola” e dell’Alternanza Scuola-Lavoro”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…