Le arpe di Zitello a Loano

Sabato 22 aprile, a Loano ospite della rassegna “Dischi volanti… incontri ravvicinati con dischi, libri, parole e suoni”, promossa dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano e organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi, sarà Vincenzo Zitello, virtuoso dell’arpa, compositore e autore che presenterà il suo ultimo progetto musicale “Metamorphose XII” (2017, Telenn). Dalle 21 in Biblioteca a Palazzo Doria Zitello dialogherà con il giornalista musicale John Vignola ed eseguirà alcuni brani della sua ultima opera.
Vincenzo Zitello è tra i più importanti arpisti al mondo, e primo pioniere dell’Arpa Celtica in Italia. La sua musica segue un preciso orientamento di ricerca che mira ad esaltare le insospettabili potenzialità che dimorano tra le corde delle sue arpe: l’arpa Celtica e l’arpa Clarsach, due strumenti della tradizione Gaelica con caratteristiche sonore ed espressive differenti. “Metamorphose” è un album doppio, che riunisce dodici brani vestiti con suoni e storie in mutamento, temi identici e composti in doppia versione: un cd per sola arpa e l’altro orchestrato con venti musicisti. “Metamorphose – spiega l’artista – è un percorso dotato di poetica autonomia e di matura sintesi espressiva, che si sviluppa in un crescendo fatto di lirismi, evocazioni, allusioni, ritmi, variazioni e virtuosismi che invariabilmente rapiscono ed incantano ogni ascoltatore”.
Vincenzo Zitello ha iniziato i suoi studi musicali come violinista, violista e flautista in giovanissima età. Presente sulla scena musicale da ormai più di quarant’anni, ancora minorenne si distingue con l’ensemble musicale Telaio Magnetico che aveva tra i suoi componenti artisti del calibro di Franco Battiato, Yuri Camisasca, Mino Di Martino. In seguito sceglie di studiare le arpe celtiche e bardiche diventando allievo del più grande arpista bretone conosciuto, Alan Stivell, dal quale ha mutuato la passione per questo strumento antico e dal suono moderno. La sua formazione classica nel tempo si è ampliata attraverso un articolato percorso artistico che lo ha portato ad approfondire diversi linguaggi e stili musicali. Si è così affermato un risultato espressivo che sottolinea l’inconfondibile personale identità musicale dell’artista.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…