Le città che nascondono un desiderio

Gli “Amici nell’Arte”, dopo le iniziative estive, tornano alla ribalta del mondo artistico con la mostra internazionale “Le Città Invisibili” ispirata al genio di Italo Calvino, il grande scrittore, ligure di adozione, conosciuto ed amato in tutto il mondo. La mostra che verrà presentata a Palazzo Oddo in Albenga dal 15 ottobre al 5 novembre 2017.

“A volte capita di imbattersi in un libro per caso, un vecchio tomo dalle pagine sgualcite che incontri lungo il tuo cammino. Non è ciò che cercavi eppure l’hai trovato e fin dalle prime pagine ti rendi conto che avresti voluto trovarlo prima e farne il tuo tesoro”. È quello che è capitato agli ideatori della mostra nei riguardi dell’opera di Calvino.

Ne “Le città invisibili” si ritrovano molti dei principali influssi culturali del novecento, dalle teorie psicanalitiche ai temi del ricordo e del tempo evocati da Proust, fino a giungere all’esistenzialismo di Sartre, sintetizzati in uno scritto fortemente simbolico.

Come è noto, il punto di partenza di ognuno dei nove capitoli che costituiscono l’opera è il dialogo tra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga l’esploratore sulle città del suo immenso impero. Marco Polo descrive città reali o immaginarie, che colpiscono sempre più il Gran Khan, suscitando in lui interesse e curiosità. Le città descritte sono cinquantacinque, hanno tutte nomi di donna e sono organizzate in undici categorie: memoria, desiderio, segni, le città sottili, scambi, occhi, nome, morti, cielo, le città continue, le città nascoste.

Esse diventano simbolo della complessità e del disordine della realtà, ma rappresentano anche il tentativo di dare un ordine al caos del reale. Le città però sono anche sogni che nascondono un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura…

La realtà perde la sua concretezza e diventa fluida e puramente mentale, si realizza nella fantasia perché “d’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.”

Si susseguono evocazioni di luoghi surreali, impossibili e leggendari, trasfigurazioni della follia e delle contraddizioni umane, popolati non di rado da apparizioni femminili e si resta stregati da una narrazione che si appella ad un linguaggio aulico, carico di poesia e di misteri.

Il viaggio compiuto da Marco Polo rappresenta in metafora il viaggio della vita, con profondi legami con il mondo interiore ed il vissuto di ogni individuo.

Artisti di varie nazionalità rappresentano una o più delle città descritte nell’opera, interpretandole secondo la propria cifra stilistica e il proprio medium. Si potranno così ammirare sculture, ceramiche, pitture, incisioni e installazioni prodotte dalla creatività e dal pensiero dei vari autori, che, come già accennato, non sono soltanto italiani, ma anche ungheresi, albanesi, venezuelani, rumeni, …

La loro adesione, infatti, rafforza il concetto che le opere di Italo Calvino hanno valicato ogni sorta di confine. Questi i loro nomi: Walter Accigliaro, Maidè Aicardi, Balàzs Berzsenyi, Luigi Canepa, Pietrina Cau, Mario Dabbene, Giuseppe De Carlo, Maria Pia Demicheli, Fabrizia Fantini, Annamaria Giraudo, Rosa Mammola, Caterina Massa, Constantin Neacsu, Ylli Plaka, Varinia Rodriguez, Silvio Rosso, Carmen Spigno, Luisa Tinazzi, Giovanna Usai, Simonetta Vandone e Antonietta Zamponi.

Alcune delle opere in mostra (particolari). L’intera collezione a fondo pagina.

In anteprima possiamo informare il nostro pubblico che la mostra avrà una connotazione itinerante, poiché verrà presentata, oltre che ad Albenga, nel luglio 2018 nello storico Palazzo Borelli, nella città cuneese di Demonte, e nell’autunno dello stesso anno, molto probabilmente, nella prestigiosa Torre di Carlo V a Porto Empedocle (AG), in Sicilia.

A questo proposito, poiché attualmente non vengono più concessi contributi da vari Enti pubblici, si rivolge un invito agli sponsor privati, amanti dell’Arte e della Cultura, per sostenere questo interessante progetto che offre molteplici possibilità di espandersi sia in Italia che all’estero e pertanto una grande visibilità.

Chiede ad un certo punto il Khan: “Viaggi per rivivere il tuo passato?” E la risposta di Marco: “L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.”

Speriamo che questa amara riflessione di Calvino venga mitigata dalla bellezza delle opere in esposizione.

 

Info

Spazio espositivo: Palazzo Oddo – via Roma 58 – 17031 Albenga (SV)
Titolo dell’evento: “Le Città Invisibili”
Data di vernissage: 15 ottobre 2017
Data di chiusura: 5 novembre 2017
Orari di apertura: da martedì a domenica – ore 10.00/12.30 – 15.30/18.30 – lunedì chiuso.
Orario del vernissage: ore 17,30.
Biglietto: ingresso libero.

 

GALLERIA DELLE OPERE

About the Author

Carmen Spigno

Pittrice con terre e resine naturali e da anni attiva operatrice nel campo artistico.
Letteralmente affascinata dagli incredibili colori delle terre, si dedica da tempo alla pittura con i pigmenti naturali. In questa, attraverso i “segni” e i “graffiti” e tramite i colori incontaminati della terra, emergono l’amore per la natura e le inquietudini spirituali del nostro tempo.
L’artista vive e lavora in Liguria, dove ha lo studio e la mostra permanente delle proprie opere a Garlenda (SV).