Le grafiche di Attardi al MuDA di Albissola

Una serie di mostre e iniziative culturali per dare risalto alle grafiche d’arte. E’ questo l’obiettivo della Fondazione Cento Fiori di Albissola Marina che apre la rassegna intitolata GRAFICA- MENTE con i lavori grafici dell’artista romano d’adozione Ugo Attardi. La mostra, promossa dal Comune di Albissola Marina e dalla Fondazioni Cento Fiori, in collaborazione con l’Archivio Storico Ugo Attardi di Roma e il MuDA – Museo Diffuso di Albisola, curata da Greta Canepa, storica dell’arte e referente presso l’Associazione Amici di Casa Jorn, metterà in esposizione litografie, serigrafie, acqueforti e un carborundum.Il titolo è Ugo Attardi – Grafica. La finestra sulla città e sarà inaugurata domenica 8 ottobre alle 17.30, presso la sala adibita alle mostre temporanee del MuDA – Centro Esposizioni di Albissola Marina. La chiusura è prevista il 26 novembre. Sarà possibile ammirare una significativa selezione di opere prestate dalla galleria romana Ulisse Gallery e dagli eredi di Ugo Attardi. A legare tra di loro i vari lavori sarà ‘la città’, tema ricorrente nella produzione dell’artista; il maestro ha dedicato sin dall’inizio della sua attività un importante spazio alla rappresentazione dell’ambiente urbano, sviluppandolo nel tempo per giungere a nuove soluzioni di compenetrazione tra figura umana e città. Di particolare interesse un’acquaforte di piccole dimensioni del 1952, in quanto risalgono proprio agli Cinquanta le sue prime produzione grafiche. Inoltre Città è l’unico esempio in mostra dove lo spazio metropolitano appare ancora semi-privo di presenze umane, o meglio dove l’ambiente gioca il ruolo di protagonista principale.                

                    

Ugo Attardi (Sori, 12 marzo 1923 – Roma, 20 luglio 2006)

L’artista trascorre infanzia ed adolescenza in Sicilia, terra natia dei genitori, dove frequenta, a partire dal 1937, il Liceo Artistico di Palermo. Nel 1945 si trasferisce a Roma su invito di Pietro Consagra, ospite di Renato Gottuso, ed intraprende l’attività di pittore. Dal 1947 al 1951 aderisce al Gruppo Forma 1, composto da otto artisti italiani autoproclamati ‘formalisti e marxisti’. Agli anni ’50 risalgono i primi lavori grafici. Nel 1956, presso la Galleria La Tartaruga di Roma, espone per la prima volta opere di ambientazione capitolina. Collabora per un anno con il periodico culturale Città Aperta. Nel 1961 fonda il gruppo Il pro e il Contro. Nel 1967 inizia l’attività di scultore e termina il romanzo L’Erede selvaggio (pubblicazione: 1970). Nel 2000 partecipa alla I Biennale dell’incisione italiana contemporanea della Città di Campobasso. Il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, gli conferisce la Medaglia d’Oro per l’alto valore del suo lavoro artistico nel 2002 e il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica per i meriti artistici con cui ha saputo diffondere e valorizzare in tutto il mondo il genio e la creatività del nostro paese nel 2006. Nel corso della sua carriera partecipa a cinque edizioni della Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma e a tre della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. I suoi capolavori vengono esposti in gallerie e musei di prestigio internazionale e le sculture collocate in alcune delle più importanti città: Roma, Buenos Aires, New York. 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...