Le Gratie d’Amore in trasferta in Russia

Il gruppo di danza storica “Le Gratie d’Amore” di Lavagna festeggia i trent’anni di attività con una trasferta di tutto rispetto nel Palazzo d’Estate di Caterina II a Mosca: da sabato 11 a lunedì 13 infatti alcuni costumi del gruppo – le ricostruzioni degli abiti delle dame genovesi di Rubense Van Dyck e di quelle milanesi del trattato Le Gratie d’Amore del 1602 – saranno esposti in uno degli splendidi saloni di Tzaritzino, il museo di Stato che ha sede proprio nella sontuosa residenza estiva della zarina.

«L’occasione ci è stata data da un amico spezzino, l’artista Davide Costantini, che ormai da anni collabora con i Musei di Stato di Mosca – rimarca Marco Raffa, presidente de “Le Gratie d’Amore” – e che ha alcune sue opere esposte in permanenza al Museo Dostoevskji. Il Museo di Tzaritzino e l’associazione russa Mir Iskusstva organizzano a Tzaritzino il festival “La Bella Italia” dedicato all’arte e alla cultura italiana e in questo contesto è sembrato bello poter dare un assaggio di quello che per la Genova del ‘600 venne considerato il “Siglo de Oro”. Atmosfere, musiche e costumi – realizzati dalla compianta Fernanda Venturini e da Antonella Faenza – che abbiamo già portato a Genova nel 2004 per l’“Età di Rubens” e a Expo Milano 2015». Non è cosa da tutti i giorni vedere il personaggio di un quadro prendere vita e, magari, accennare un passo di danza. «A Tzaritzino saranno tre giorni intensi: Giuseppe Bruno, già direttore del Conservatorio della Spezia, dirigerà “Il Matrimonio Segreto” di Domenico Cimarosa; il regista Raffaele Verzillo presenterà i suoi lavori. E poi convegni, mostre, degustazioni. Speriamo che anche le nostre dame genovesi possano fare colpo sui moscoviti».

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…