Le Penne Nere savonesi premiano l’Alpino dell’anno a Loano

L’alpino in congedo Giacomo Alcuri, l’Alpino in armi 1º Mar. Lgt. Enrico Lillo e l’Alpino Diploma d’onore Oreste Pastor riceveranno il Premio Nazionale “Alpino dell’anno 2015”. Il riconoscimento nazionale, istituito nel 1973 dalla Sezione A.N.A. di Savona, che sarà consegnato domenica 19 giugno, a Loano, intende sottolineare e valorizzare azioni morali ed eroiche ritenute meritevoli, mettendo in evidenza il senso di servizio verso il prossimo, la solidarietà e la disponibilità ad azioni svolte senza clamori e nella quotidianità, in pieno carattere con lo “Spirito Alpino”.
In provincia di Savona sono 51 i gruppi Ana: Savona, Alassio, Albenga, Albisole, Altare, Borghetto Santo Spirito, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Finale Ligure, Loano, Millesimo, Noli, Orco Feglino, Osiglia, Bardineto, Pietra Ligure, Roccavignale, Sassello, Spotorno, Val Merula, Toirano, Vado Ligure-Quiliano, Val Letimbro, Varazze, Vendone, Pallare, Ceriale, Urbe, Villanova d’Albenga, Borgio Verezzi, Celle Ligure, Cisano Sul Neva, Mallare, Bormida, Plodio, Dego, Pontinvrea, Castelbianco, Balestrino e Alta Val Lerrone.
Il programma del fine settimana dedicato alle penne nere è ricco, a cominciare dalla mostra intitolata “100 anni dalla Grande Guerra” che resterà aperta, ad ingresso gratuito, sino al 19 giugno a Palazzo Doria.

Venerdì 17 giugno alle 21, nella Chiesa di San Giovanni Battista concerto dei Cori Alpini della Sezione di Savona: Coro Monte Greppino e Coro “Sulle note del lago di Osiglia”.

Il Coro Monte Greppino si è costituito nell’ottobre del 1993 all’interno della sez. Alpini di Savona e sotto la direzione del Maestro Antonio Ferro. Prende il nome dall’omonimo monte alle spalle della città di Varazze dove ha anche la propria sede. La corale mista “Sulle note del Lago” di Osiglia è nata nel 1991.

Sabato 18 giugno escursione a Pian delle Bosse e al Monte Carmo, organizzata in collaborazione con la sezione loanese del Club Alpino Italiano e l’Associazione Amici del Carmo. Alle 15 concerto itinerante della Fanfara Monte Beigua e alle 16 omaggio ai Monumenti ai Caduti di Loano in piazza Valerga e corso Roma. Alle 21 nell’Arena Estiva Giardino del Principe si terrà il concerto del Coro Monte Cauriol di Genova e della Fanfara dei Congedati della Brigata Alpina “Orobica” di Bergamo. Sempre alle 21 sul lungomare nello spazio culturale Orto Maccagli, si svolgerà il concerto della Fanfara dei Congedati della Brigata Alpina “Orobica” di Bergamo.

Domenica 19 giugno, alle 9 ritrovo degli alpini in Piazza Mazzini, e dopo l’Alzabandiera e gli Onori al Vessillo della Sezione di Savona, si svolgerà la sfilata nelle vie cittadine, accompagnata dalle note della Fanfara Monte Beigua Sezione Savona e dalla Fanfara di Colle di Nava Sezione Imperia. Gli Alpini si fermeranno per gli Onori al Monumento ai Caduti sul lungomare e poi raggiungeranno Piazza Italia. Seguirà la Santa Messa nella Chiesa S. Giovanni Battista e poi la consegna del Premio Alpino dell’anno 2015 con il saluto delle Autorità. Istituito nel 1973 dalla Sezione A.N.A. di Savona, il Premio Alpino dell’anno è un riconoscimento nazionale che intende sottolineare e valorizzare azioni morali ed eroiche ritenute meritevoli, mettendo in evidenza il senso di servizio verso il prossimo, la solidarietà e la disponibilità ad azioni svolte senza clamori e nella quotidianità, in pieno carattere con lo “Spirito Alpino”. L’ammainabandiera, alle 13, segnerà la fine della manifestazione. Sarà emesso uno Speciale Annullo Filatelico Commemorativo. La timbratura avrà luogo a Palazzo Doria dalle 7.30 alle 12.30 domenica 19 giugno.

Di seguito le motivazioni che hanno portato alla scelta dei tre alpini premiati:

Giacomo Alcuri, classe 1966 (Sez. A.N.A. Casale M.To – Gr. Casale Sud), dopo avere svolto il servizio militare nel 1984 nella Fanfara della Brigata Alpina Julia, ha sempre portato nella società civile i valori alpini e la forza attrattiva del cappello e della sua tromba. La partecipazione costante e attiva a gruppi bandistici e fanfare è stata purtroppo interrotta nel 2011, quando un tragico incidente stradale strappa alla sua famiglia il figlio diciassettenne Simone. Con questo macigno sul cuore Giacomo continua la vita di padre e di marito, pur avendo nel cuore un sogno: fare qualcosa di diverso, trasformare il lutto “in un valore aggiunto”. Abbraccia quindi l’iniziativa di raccogliere fondi per la realizzazione di un reparto di urologia nell’ospedale di Tamale (Ghana), ospedale che offre cure specialistiche a circa quattro milioni di persone in un Paese estremamente povero. D’accordo con la moglie parte immediatamente per il Ghana, mette a disposizione la sua capacità professionale, devolve i proventi del risarcimento assicurativo alla causa e continua ad accompagnare la campagna di raccolta fondi. Presente alla posa della prima pietra con il suo cappello alpino portato con orgoglio, si impegna a portarlo all’inaugurazione dell’ospedale che si chiamerà “Central Hospital Simone Arcuri”.

Il 1º Mar. Lgt. Enrico Lillo, classe 1961, sottufficiale effettivo al RECOM “Tridentina” si distingue per le limpidissime doti di fondo e le elevatissime qualità professionali. In particolare, il 25 marzo 2015, libero dal servizio si trovava in un bar della città di Bolzano e con slancio e determinazione ha soccorso un cliente che aveva difficoltà respiratorie, praticando la manovra di Hemlich, imparata anni addietro durante il corso di addestramento. Il suo intervento ha permesso al malcapitato di riprendere a respirare e gli ha salvato la vita. Per la generosità dimostrata e l’eccezionale altruismo dimostrato, il 1° Maresciallo Luogotente Lillo ha contribuito a dare lustro ed elevare l’immagine delle Truppe Alpine e dell’Esercito Italiano nel tessuto sociale.

Oreste PASTOR, classe 1946, vicepresidente della Sezione A.N.A. di Imperia, si è distinto in occasione di un grave incidente. Il 13 agosto 2015, il medico chirurgo Roberto Mattei, praticante di ciclismo su strada, mimane vittima di un grave incidente, cade dalla bicicletta e viene sbalzato oltre la ringhiera di un ponte. L’incidente avrebbe avuto conseguenze fatali se la folta vegetazione non avesse attutito la caduta prima dell’impatto sulle pietre del torrente. Le difficoltà e l’impervietà della zona rendevano ardua l’organizzazione del recupero dell’infortunato. Trovatosi casualmente sul posto Oreste si getta tra rovi e cespugli fornito solo di una vecchia roncola e, incurante del pericolo di precipitare lui stesso, riesce ad aprire un varco che permetterà ai soccorritori di passare e raggiungere il ferito. Mentre all’infortunato vengono praticate le prime cure, Oreste gli si presenta davanti grondante di sudore e sanguinante e tenendogli una mano gli dice: “Tranquillo, adesso ti tiriamo fuori!” Azione di merito istintiva e disinteressata di un Alpino in congedo, ma soprattutto di un uomo, degna di essere raccontata, perché si unisce alla sua opera quotidiana di solidarietà nella raccolta di alimenti e vestiario per i bisognosi. Fiore all’occhiello per i paesi dell’Imperiese e per l’Associazione Nazionale Alpini, chiaro esempio di altruismo e alpinità.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…