L’eleganza degli yacht Sangermani sfila alla Marina di Varazze

Le “signore del mare” uscite dai Cantieri Sangermani di Lavagna, un pezzo di storia della nautica di prestigio italiana, tornano alla Marina di Varazze da venerdì 24 a domenica 26 giugno, ripetendo il raduno svoltosi lo scorso autunno.
Gli armatori sono attesi a partire da venerdì pomeriggio e, alla sera, si ritroveranno per una welcome dinner con musica presso il ristorante Pesce Pazzo. Sabato via a scenografiche veleggiate alternate a momenti di relax a terra: degustazioni, esposizione di gioielli allestita per la speciale occasione proprio su uno yacht Sangermani, coccole di benessere per le signore. A seguire: Owners’ Dinner e musica. Domenica, ancora uscite in mare ed esperienze gastronomiche che coinvolgeranno attivamente gli ospiti. Nel pomeriggio, prima dei saluti, si svolgeranno le premiazioni finali. Per l’intera durata dell’evento sarà presente in porto un’imbarcazione della Marina Militare a disposizione per visite.

Il Raduno Sangermani 2016 è organizzato da Marina di Varazze, Cantieri Sangermani e Sangermani Owners’ Club. Tra gli sponsor, oltre a Raymarine e De Longhi: Terme di Genova, La Stazione di Salice e Bozzano Gioielli in collaborazione con Gabriella Rivalta, Madì argento, Manganese gioielli e Davide Maule.

Marina di Varazze è stata progettata dallo Studio dell’architetto Aimaro Isola di Torino, affiancato dall’architetto Pietro Venezia di Varazze e, per le opere a mare dallo Studio Bussetti & Cozzi di Genova.

I Cantieri Sangermani furono fondati alla fine del 1800 da Ettore Sangermani ancora oggi ricordato come “Dorin” e ha oggi sede a Lavagna, in provincia di Genova. Sinonimo di bellezza e qualità tecnica per barche a vela e yachts a motore, l’azienda è da sempre specializzata nella realizzazione di barche in legno costruite a mano, apprezzate per la sapiente esecuzione della lavorazione dei legni e delle essenze, per la purezza formale delle linee e la meticolosa ricerca della perfezione.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…