Life a Genova, festival di cultura LGBTI

 LIFE, festival di cultura LGBTI, torna dal 6 al 14 maggio 2017 a raccontare le storie di vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali, delle loro tematiche e dei loro diritti. Con questa seconda edizione inizia un percorso di approfondimento che quest’anno privilegerà la “T”; sarà quindi esplorata la realtà delle persone transgender e avremo l’occasione di contribuire allo smontaggio del pregiudizio, delle etichette e degli stereotipi che queste persone quotidianamente vivono. Il percorso della transizione di genere, che sia da uomo a donna (MtF) o da donna a uomo (FtM), è un insieme di riflessioni, consapevolezze e trasformazioni difficili da comprendere. Questo perché la maggior parte delle persone è cisgender, cioè non ha bisogno di scoprire in sé una differenza fra il proprio sesso biologico e il genere nel quale si riconosce. L’obiettivo del Festival è iniziare un progetto biopolitico, cioè di politica che parla di vite,costruendo un dialogo, finalmente libero dal pregiudizio, sulla sessualità, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere: persone oltre il genere. Approdo Arcigay Genova ha lavorato a questo festival considerandolo, come già in occasione di eventi di simili dimensioni, un imprescindibile lavoro di servizio alla Città di Genova e alla Liguria, territorio nel quale l’associazione porta avanti la sua opera per le persone LGBTI, e non solo, dal 2002. Il Festival è organizzato da Arcigay Approdo Lilia Mulas e Teatro della Tosse in collaborazione con Teatro dell’Archivolto, Altrove – Teatro della Maddalena, Circuito Cinema Genova, Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Stanza della Poesia e con il patrocinio di Comune di Genova e Città Metropolitana di Genova. Sono previsti 4 spettacoli teatrali (a data unica), 5 lungometraggi cinematografici e 1 cortometraggio per 16 proiezioni, 2 concerti musicali, 3 laboratori didattici per bambini e 1 per adulti, 2 incontri/dibattiti pubblici. LIFE festival ha anche la collaborazione di tante altre realtà e associazioni: A.C.C.O. – Associazione Culturale Cogoleto Otto, Agedo Genova, Apertamente – Arcigay Savona, Arcigay Imperia – M.I.A. – Movimento Imperiese Arcobaleno, Arcigay Torino Ottavio Mai, Arci Genova, Arci Liguria, Associazione Princesa, Comunità di San Benedetto al Porto, Federazione dei Giovani Democratici di Genova, Festival Suq e Compagnia, FtM Italia, GenovaGaya, Left Lab Genova, Pandango, Radio 100passi Community Genova, Tessere Le Identità (Alessandria), UIL Diritti, Unconventional Band. Sponsor Il Masetto Hamburgeria Nazionale, Coop Liguria, No Mas Vello (Genova Foce), The Hostel. PROGRAMMA

Sabato 6 maggio

Teatro della Tosse, Foyer alle 18,30 inaugurazione.  introduce Emanuele Conte, Presidente Fondazione Luzzati Teatro della Tosse.  Intervengono: Marco Doria, Sindaco di Genova; Domenico Lazzaro, Direttore artistico LIFE festival; Gabriele Piazzoni, Segretario nazionale Arcigay; Amedeo Romeo, Direttore Fondazione Luzzati Teatro della Tosse; Carla Peirolero, Festival e Compagnia Suq; Matteo Macor, Giornalista.

Al Teatro della Tosse alle 21:30 spettacolo teatrale MDLSX, regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva R. Braidotti in “On Becoming Europeans”, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista… Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende. È uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set. In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla – da Gender Trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Butler che, con “A Cyborg Manifesto” di Donna Haraway, il “Manifesto Contra-sexual” di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro. Il cambiamento necessario è talmente profondo che si dice sia impossibile, talmente profondo che si dice sia inimmaginabile. Ma l’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile. (Da: Paul B. Preciado, Manifesto Animalista).

Domenica 7 maggio
 AMICI INCUBI, Teatro della Tosse, Foyer, alle 16, laboratorio per bambini Chi ha detto che i protagonisti dei nostri incubi debbano fare paura? Una bambina particolare dagli incubi non vuole scappare. Laboratorio per bambini a cura di dell’Ufficio infanzia e adolescenza di Arci Genova. Sarà letto il libro “Mi piacciono gli incubi” di Severine Vidal e Amelie Grauz (Ed. Settenove).

 GAYBY BABY, Altrove – Teatro della Maddalena, Piazzetta Cambiaso 1, alle 21,15 documentario Gayby Baby segue le vite di quattro ragazzini – Gus, Ebony, Matt e Graham – i cui genitori sono gay. 

 Lunedì 8 maggio

 IL TRASFORMATORE, Biblioteca De Amicis alle 17 laboratorio per bambini Quante volte vediamo dettagli che ci ricordano qualcos’altro? Non sempre quello che vediamo è quello che sembra e ogni volta ci sorprende. Laboratorio per bambini a cura di dell’Ufficio infanzia e adolescenza di Arci Genova Sarà letto il libro “Sembra questo sembra quello” di Maria Enrica Agostinelli (Ed. Salani).

STONEWALL, Cinema Sivori, salita Santa Caterina 12r alle 16 – 19 – 21:15 Un film di Roland Emmerich, con Jeremy Irvine, Jonny Beauchamp, Joey King, Caleb Landry Jones, Jonathan Rhys-Meyers, Ron Perlman, Matt Craven, Atticus Mitchell, David Cubitt, Karl Glusman, Andrea Frankle, Otoja Abit, Mark Camacho. Drammatico, durata 129′, USA 2015. Il risveglio sociale e politico di un giovane gay e la presa di coscienza della sua sessualità avvengono nei giorni che condurranno alla rivolta di Stonewall.

 Martedì 9 maggio

 RARA Cinema Sivori, salita Santa Caterina 12r, alle 16 – 19 – 21:15 Un film di Pepa San Martín, con Julia Lübbert, Mariana Loyola, Agustina Muñoz, Emilia Ossandón, Daniel Muñoz, Sigrid Alegria, Coca Guazzini. Commedia drammatica, durata 90′. Cile, Argentina 2016. Sara, tredici anni, vive con la sorella minore Catalina, con sua madre Paula e con Lia, la compagna della madre. La loro è una quotidianità serena e spensierata, fino a quando l’adolescenza di Sara non solleva in lei dei problemi: il confronto con i compagni, l’ansia di farsi accettare dai ragazzi, la paura di venir giudicata.

 LET’S DO THE TIME WARP AGAIN #MUSICFORLIFE La Claque, Vico San Donato 9 alle 21. Concerto musicale. Il gruppo musicale Pandango e la Unconventional Band si esibiranno nella stessa serata proponendo, i primi, un repertorio di loro canzoni ed, i secondi, tutti i brani musicali del Rocky Horror Picture Show, il Musical più non convenzionale della storia, un vero manifesto della Transessualità, accompagnati dal narratore, Massimo Vianello.

 Mercoledì 10 maggio

 CHI SALVERÀ LE ROSE? Altrove – Teatro della Maddalena, Piazzetta Cambiaso 1

alle 21. Film. Una delicata storia d’amore fra due uomini anziani e un rapporto fragilissimi con la figlia di uno di loro. Una famiglia arcobaleno ante litteram che si troverà ad appianare attriti e incomprensioni prima che sia troppo tardi. Un finale a sorpresa, durissimo, che fa riflettere e discutere. Chi salverà le rose? è un omaggio al sentimento più alto, l’Amore, a prescindere dai generi, dai ruoli e dalle età. Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca, affiancati da Caterina Murino, si amano, diretti da Cesare Furesi, in un singolare spinoff di “Regalo di Natale” di Pupi Avati in cui Delle Piane rimette i panni dell’Avv. Santelia. Nel cast anche Philippe Leroy, Antonio Careddu, Guenda Goria, Massimiliano Buzzanca ed Eleonora Vallone. Girato ad Alghero il film è prodotto e distribuito dalla indipendente Corallo Film. 

Giovedì 11 maggio

PELI Teatro della Tosse – Sala Dino Campana, alle 20:30, Spettacolo teatrale, regia: Veronica Cruciani. Due donne giocano a Burraco, l’una di fronte all’altra. “Alza”. Una distribuisce le carte. L’altra le raccoglie. “Ho delle carte orrende”. Dice sempre così, pensa l’altra. Un gioco educato, una conversazione formale, quella confidenza propria dei rapporti adulti appesantiti da una vita di non detti. Una è vedova, ha perso il suo uomo, il suo amore, l’altra è vedova pur non essendolo. Il passato e il presente gettano le due donne in un continuo scambio di potere. Domina una e l’altra soccombe, poi viceversa. Le carte seguono, bilanciano, enfatizzano gli attriti. Finché qualcosa interrompe il meccanismo di un dialogo borghese per entrare nella dimensione dell’emozione e dell’istinto. 

Venerdì 12 maggio
 DELIRIO DI UNA TRANS POPULISTA Teatro della Tosse – Sala Aldo Trionfo alle 20:30

Spettacolo teatrale, regia: Andrea Adriatico. Delirio di una trans populista è il delirante comizio di addio di un populista alle folle di adoranti seguaci, attraverso le parole del leader austriaco Jörg Haider riprese da Elfriede Jelinek. Parole che invocano la purezza della Nazione e l’assimilazione degli individui in una massa compatta. Nello spettacolo di Adriatico, il leader è nientemeno che una transessuale, con il corpo e la voce di Eva Robin’s, che arringa folle sparute di ardenti fanciulle barbute, durante le loro esercitazioni ginnico-militari, pronte a immolarsi per la causa. Un ribaltamento estroso e illuminante, che trasforma il popolo omologato in una banda di drag queen scatenate. “VOTA TRANS” diventa così il nuovo slogan di una politica grottesca che riesuma antichi sogni totalitari “perché tutti siano davvero tutti”. Un “pezzo” teatrale, Ein Stück, lanciato come il frammento di un discorso, amoroso e rabbioso al tempo stesso, verso il presente. Una rilettura straniante per accarezzare il mondo logorroico della scrittrice austriaca e per sondare il mondo macerato in cui agiscono i fantasmi, fin troppo realistici, dell’orrore quotidiano in cui viviamo. In una visione al contempo politica e psicologica, ludicamente camp e vertiginosamente tragica, dei nostri ingloriosi anni.

A nessuno viene veramente in mente di ribellarsi, un’impresa senza speranze.

Perlopiù diciamo qualcosa di molto semplice.

Da grandi altezze però suona diversamente…

 Sabato 13 maggio

 T RACCONTO: PERCORSI DI TRANSIZIONE FTM E MTF, Teatro della Tosse, Foyer

alle 17:30. Intervengono: Stefania Cartasegna, presidente dell’associazione LGBTQI Tessere Le Identità di Alessandria; Richard Thunder, youtuber; Christian Cristalli, attivista LGBT; Rossella Bianchi, Associazione Princesa; Laura Liggieri, GenovaGaya.  L’incontro presenta una serie di relatori che racconteranno i propri diversi percorsi di transizione di genere spiegando la loro quotidianità, le particolarità occorse e le difficoltà legate ad una normativa ormai superata che ne regola il percorso. Il percorso della transizione di genere, che sia da uomo a donna (MtF) o da donna a uomo (FtM), è un insieme di riflessioni, consapevolezze e trasformazioni difficili da comprendere. Questo perché la maggior parte delle persone è cisgender, cioè non ha bisogno di scoprire in sé una differenza fra il proprio sesso biologico e il genere nel quale si riconosce. Tutto coincide e non si acquisiscono le consapevolezze necessarie a comprendere che non sempre è così. Particolarmente interessante, nella comprensione degli stereotipi di genere, è il confronto che queste persone possono fare fra gli stereotipi subiti prima e dopo la transizione. Lo scopo di quest’incontro è provare a spiegare cosa vuol dire essere transgender, partendo (ma non troppo) da nozioni mediche, per parlare invece soprattutto di persone e di storie.

 CONCERTO PER VIOLONCELLO QUASI SOLO #MUSICFORLIFE Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti Largo Sandro Pertini, 4 alle 17. Concerto di musica classica e letture con Giovanni Ricciardi e Claudio Pozzani

 VARIABILI UMANE Teatro della Tosse, alle 20:30, spettacolo teatrale, regia: Marcela Serli.

Gabriele Dario Belli uomo transessuale, manager; Cesare Benedetti uomo biologicamente maschio, danzatore; Noemi Bresciani donna biologicamente femmina, danzatrice; Alessio Calciolari uomo biologicamente maschio, drag queen e danzatore; Laura Caruso transgender, formatrice aziendale; Leonardo Cumbo uomo transessuale, autista privato; Nicole de Leo donna transessuale, attrice; Arianna Forzani neo donna, dirigente di un’azienda multinazionale; Antonia Monopoli neo donna transgender, referente sportello trans Ala Milano Onlus; Stefania Pecchini donna, ufficiale delle forze dell’ordine; Marta Pizzigallo donna, attrice; Gaia Saitta donna biologicamente femmina, attrice; Christian Zecca uomo transessuale, videomaker; video art di Maddalena Fragnito, donna biologicamente femmina, artista visiva; ricerca musicale di Francesca Dal Cero, donna biologicamente femmina, regista radiofonica; consulenza ai costumi di Giada Masi, donna biologicamente femmina, costumista; progetto grafico di Christian Tubito, uomo biologicamente maschio, strategy designer; responsabile tecnico Giuliana Rienzi.

Domenica 14 maggio

 LE PAROLE SONO IMPORTANTI, Teatro della Tosse, Foyer alle 11, incontro con la compagnia teatrale Atopos dello spettacolo “Variabili umane”.

 UN CIRCO DAVVERO SPECIALE, Teatro della Tosse, Foyer alle 16 laboratorio per bambini. Chi ha mai detto che fare la maglia sia una cosa da femmine? Chi ha mai scritto che giocare con i Lego sia da maschi? Ognuno fa quello che vuole e questo ci piace! Laboratorio per bambini a cura di dell’Ufficio infanzia e adolescenza di Arci Genova

Sarà letto il libro “Ettore l’uomo straordinariamente forte” di Magali Le Huche (Ed. Settenove). 

TRANSITO, Giardini Luzzati alle 17:45, letture drammatizzate di Barbara Garassino, con Silvia Napoletano e Andrea Gado. Testi tratti dal libro “The Danish Girl” di David Ebershoff. Musiche tratte dalla colonna sonora del film omonimo per la regia di Tom Hoope. In collaborazione con La Stanza della Poesia di Palazzo Ducale. 

VARICHINA – LA VERA STORIA DELLA FINTA VITA DI LORENZO DE SANTIS, Altrove – Teatro della Maddalena, Piazzetta Cambiaso 1 alle 21:15. Film. Varichina è un film documentario del 2016 diretto da Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo. Lorenzo De Santis è il primo, chiassoso e pittoresco omosessuale dichiarato, vissuto a Bari a cavallo del XX secolo. Nel quartiere Libertà, negli anni settanta e ottanta, essere gay è difficile, confessarlo al mondo è molto rischioso. Lorenzo De Santis, detto “Varichina”, lo sa. Ma non ci sta. E grida al mondo la sua verità, incurante del fatto che il mondo può fargli molto male. Tra testimonianze reali e ricostruzioni, “Varichina” è la storia a tinte forti di un uomo che di una vita senza privilegi ha fatto una bandiera.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito salvo le proiezioni cinematografiche, gli spettacoli teatrali e il concerto Let do the Timewarp Again   

 

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…