Liguria e Piemonte, dolce sfida con pere Madrassa e Nergi

Pera Madernassa e Nergi – i due “superfrutti” del Cuneese, rispettivamente portavoce di tradizione e innovazione – sono stati al centro di una disfida fra nove scuole alberghiere, liguri e piemontesi, che ad Alba li ha visti interpretati in extrafood dolci e salati, valutati dagli autorevoli componenti della giuria presieduta dal giornalista Paolo Massobrio.  

A conquistare il podio è stato l’Istituto Professionale Statale “Colombatto” di Torino con Per&nergy, uno snack-ice da passeggio a forma di stecco, ricoperto di cioccolato, con l’interno di biscotto mixato a fondente di Nergi e Pera Madernassa. Il prototipo, che ha letteralmente conquistato la giuria e il numeroso pubblico che ha gremito Sala Fenoglio per l’occasione, diventa anche un suggerimento curioso per il mondo dell’industria dolciaria, per sposare insieme praticità, benessere e localismo (e pensare alla Ferrero, che ad Alba è di casa, diventa quasi spontaneo). Sono state invece due scuole alberghiere della Liguria ad aggiudicarsi il secondo e terzo premio, rispettivamente conseguiti dall’Istituto di Istruzione Superiore “Giancardi-Galilei-Aicardi” di Alassio con Frutta d’Amare e dalla Scuola Alberghiera Città di Lavagna di Lavagna con A doi passi da o ma (a due passi dal mare). 

 Premio speciale Nergi all’Alba sushi vegan, proposto dal Centro Formazione Alberghiera del Consorzio per la Formazione Professionale dell’Acquese di Acqui Terme, mentre il premio speciale Pera Madernassa è andato all’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Piera Cillario Ferrero”, indirizzo Arte Bianca di Neive, che ha realizzato un Fagottino stregato.

 L’iniziativa, promossa per il quinto anno dalla Confraternita della Pera Madernassa di Guarene, è stata ospitata per la prima volta all’interno dell’87ma Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, nel periodo che vede il pieno stagionale della storica pera del Roero, recentemente rivalutata nel suo consumo preferibile da cotta grazie al basso contenuto di zuccheri e alla ricchezza di potassio, oltre che all’impegno del suo Consorzio di Tutela da poco insediato. Exploit anche per Nergi, al suo terzo anno di raccolta in Italia, con oltre sessanta Nergicoltori, localizzati soprattutto nel Saluzzese, che si affaccia alla chiusura della sua campagna commerciale 2017, in linea con la stagionalità “lampo” che lo caratterizza, e va da inizio settembre a metà novembre.

 Appartenente alla famiglia dell’Actnidia arguta, Nergi va a completare la gamma dei piccoli frutti di Ortofruit Italia, l’Organizzazione di Produttori di Saluzzo che detiene l’esclusiva di produzione e commercializzazione sul mercato italiano: un baby frutto giovane, pratico, da consumare intero e con la buccia, con un alto contenuto di vitamina C (in quantità superiore rispetto ad arancio, lampone e allo stesso kiwi), ricco di fibre e povero di calorie: secondo numerosi nutrizionisti italiani intervistati, “uno snack salutare e adatto a chiunque”. 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…